Manchester United, 40 anni fa la paura della retrocessione portò Ferguson. Oggi regna l’incertezza
Lo stesso copione del 1986. Solo che oggi si hanno meno scusanti e meno certezze. L'Athletic: "Il fatto che una situazione del genere sia una prospettiva concreta nel 2026, rappresenta un'accusa nei confronti di persone a tutti i livelli all'interno del club"

Manchester United's assistant coach Steve Holland (L) and Manchester United's English Interim head coach Michael Carrick (R) speak during the English Premier League football match between Manchester United and Manchester City at Old Trafford in Manchester, north west England, on January 17, 2026. (Photo by Darren Staples / AFP) / RESTRICTED TO EDITORIAL USE. No use with unauthorized audio, video, data, fixture lists, club/league logos or 'live' services. Online in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No video emulation. Social media in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No use in betting publications, games or single club/league/player publications. /
La sconfitta maturata ieri contro il Chelsea ha aperto una voragine in casa Manchester United. I Red Devils si trovano ora al 17° posto in classifica, invischiati loro malgrado nella lotta per non retrocedere. Quarant’anni fa, la situazione era più o meno la stessa. La differenza? Allora, sulla panchina dello United arrivò Sir Alex Ferguson. Oggi, invece, la strada da intraprendere sembra essere ignota persino alla stessa società, duramente contestata dai tifosi. Ne parla The Athletic.
Manchester United, una situazione durissima

Si legge sull’Athletic:
“I vertici del Manchester United si sono impegnati in via confidenziale a cercare di arrivare alla pausa per le nazionali di novembre prima di dover prendere provvedimenti sulla posizione di Michael Carrick durante i colloqui di crisi successivi alla sconfitta casalinga per 3-0 subita lo scorso fine settimana contro il Bournemouth.
Dal novembre del 1986, lo United non si trovava tra le ultime tre squadre in classifica dopo agosto. Quel mese, 40 anni fa, l’esonero di Ron Atkinson portò all’arrivo di Alex Ferguson.
Il fatto che una situazione del genere sia una prospettiva concreta nel 2026, quando lo United dovrebbe godere di una tale supremazia finanziaria da rendere ridicola la sola ipotesi di una retrocessione in Championship, rappresenta un’accusa nei confronti di persone a tutti i livelli all’interno del club, dai proprietari di maggioranza Glazer, al comproprietario Sir Jim Ratcliffe, ai dirigenti, agli allenatori e ai giocatori.”
I tifosi dello United si sono fatti sentire augurando ai Glazer, di andarsene a quel paese.
I tifosi sono con i calciatori

I tifosi dal canto loro, sanno da che parte stare:
“Per la terza volta in 10 giorni, Carrick è sceso in campo al termine della partita per applaudire i tifosi dello United dopo una pesante sconfitta.
Dopo il vuoto lasciato da Como e l’intensità di Bournemouth, i tifosi ospiti oggi hanno dato una risposta di sfida, cantando a ripetizione i cori dei Busby Babes per gli ultimi 15 minuti prima di applaudire Carrick e poi i giocatori che lo hanno seguito.”