Napoli, Basket, coach Repesa: “Ringrazio il nostro popolo, vorrei vedere il palazzetto pieno in ogni partita”
“Non hanno pareggiato la nostra intensità. Il finale di partita non mi è piaciuto”: il coach croato cerca sempre un modo di far crescere la squadra anche in vittorie così nette

Repesa (foto Alessandro Isola Esposito)
La decima vittoria nelle ultime undici uscite stagionali tra campionato ed EuroCup certifica il momento d’oro del Napoli Basket, capace di travolgere la Reyer Venezia con un perentorio 99-81 sul parquet dell’Alcott Arena. Una prova di forza collettiva, arrivata al termine di una settimana logorante sul piano fisico e logistico dopo la trasferta europea in Lituania, resa ancor più significativa dall’assenza precauzionale di Markel Brown e dal tanto atteso rientro di Leonardo Totè. Eppure, nonostante i bagliori offensivi di un incontenibile Jahmi’us Ramsey e l’impatto perfetto di Guglielmo Caruso sotto le plance, la disamina post-partita di Jasmin Repesa non lascia spazio a facili compiacimenti. Il tecnico croato, pur elogiando la risposta d’intensità e la maturità difensiva mostrate nel terzo quarto, ha preferito tenere la barra dritta, puntando il dito senza mezzi termini sul calo di concentrazione accusato nei minuti conclusivi, inaccettabile per una squadra che ambisce a consolidarsi ai vertici:

Foto di Alessandro Isola Esposito
“Si sono affrontate due squadre reduci da viaggi impegnativi in Europa. Ero molto curioso di vedere come saremmo riusciti a recuperare. È stato importante riuscire ad avere energia da ogni giocatore. Ad inizio partita abbiamo avuto problemi a rimbalzo difensivo, per questo Venezia è rimasta in gara. Nel terzo quarto, quando abbiamo cominciato a difendere duro, riuscendo a correre, loro non sono riusciti a pareggiare la nostra intensità. Mi dispiace per gli ultimi minuti, non mi interessava lo scarto finale, ma le squadre intelligenti non posso finire le partite in questo modo. Non ho chiamato time-out perché volevo vedere i giocatori come reagivano. È una cosa su cui dobbiamo lavorare, non deve succedere ancora. Abbiamo vinto con pieno merito, giocando una bella partita. Ringrazio il nostro popolo, vorrei vedere il palazzetto pieno in ogni partita.”