Il Napoli sta affondando come il Titanic e il primo a rischiare è sempre l’allenatore, cioè Allegri (Repubblica)

"Solamente i tifosi si stanno rendendo conto della gravità della crisi, perché dall'interno non si muove una foglia. Ma la Champions è il jackpot del presidente"

Il Napoli sta affondando come il Titanic e il primo a rischiare è sempre l’allenatore, cioè Allegri (Repubblica)

Massimiliano Allegri, coach of Napoli, and Aurelio de Laurentiis, owner of Napoli, attend a press conference for the new SSC Napoli head coach at Teatro di San Carlo on July 14, 2026 in Naples, Italy. (Photo by Ciro De Luca/NurPhoto) (Photo by Ciro De Luca / NurPhoto via AFP)

Il Napoli ha perso 2-0 contro la Juventus, gli azzurri si trovano ora in una situazione di classifica dove sarà difficile risalire e conquistare il quarto posto, che garantirebbe la qualificazione alla prossima Champions League.

Napoli in crisi, per ora De Laurentiis non muove un dito

Lucca

Marco Azzi su Repubblica scrive:

“Come sul Titanic. Il Napoli è sul punto di colare a picco e a bordo si sente ancora suonare la musica, in un mix di noncuranza e sottovalutazione del pericolo da cui non si salva nessuno: società, staff tecnico e squadra. La parola d’ordine dopo la resa di Torino è stata infatti sempre la stessa: minimizzare. Il ko con la Juve di domenica sera – quarta sconfitta in dieci giornate, peggior avvio di sempre in serie A sotto la gestione De Laurentiis – ha fatto però dei danni quasi irreparabili: -14 dalla vetta della classifica e soprattutto -9 dalla zona Champions. Altroché se bisognerebbe correre ai ripari. Invece solamente i tifosi si stanno rendendo conto della gravità della crisi, perché dall’interno non si muove una foglia”.

“Aurelio De Laurentiis si era limitato a minacciare un ritiro punitivo dopo la figuraccia di metà ottobre a Venezia, ma poi (convinto dai suoi collaboratori, in primis il ds Manna) ha subito messo da parte il bastone e si è defilato di nuovo”.

Secondo Repubblica

“è stato un errore puntare sui giocatori bocciati dalla precedente gestione tecnica, visto che Lucca, Lang, Beukema e Marianucci continuano a non essere all’altezza delle alte aspettative. Ma De Laurentiis ha chiesto ad Allegri di provare a rivalutarli e Max non si sta tirando indietro. Nel calcio però il primo a pagare resta sempre l’allenatore e per questo dopo l’ennesimo ko con la Juve sul Titanic azzurro potrebbe spegnersi la musica. Dietro l’angolo incombe infatti come una minaccia la trasferta di mercoledì sera a Oporto. Il Napoli non può permettersi un altro passo falso e ha bisogno urgente di muovere almeno con un pareggio la classifica. L’Europa è il jackpot del presidente e guai se non sarà superato il maxi girone iniziale”.