Corsera – Allegri usi la sua rabbia contro una certa narrazione per caricare i resti del Napoli

Il Porto ha dieci vittorie in campionato e tre sconfitte su tre in Champions. Il Napoli ci arriva con mezza squadra in infermeria e senza terzini

Corsera – Allegri usi la sua rabbia contro una certa narrazione per caricare i resti del Napoli

Ni Napoli 09/09/2026 - Champions League / Napoli-Arsenal / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

Allegri-Farioli non è soltanto la sfida di mercoledì sera al Dragão. È anche il confronto tra due modi di raccontare gli allenatori in Italia. Da una parte il tecnico più vincente e più discusso della sua generazione, dall’altra l’italiano che ha fatto carriera all’estero e che viene citato ogni volta che si parla di giovani allenatori ignorati dai club di casa nostra. Paolo Condò, sul Corriere della Sera, parte proprio da qui.

Il Porto indecifrabile di Farioli

Il primo dato è l’avversario. Il Porto di Farioli in Portogallo ha messo in fila dieci vittorie, in Europa ha perso con Betis, Psv e Manchester City. Farioli ha detto che bisogna cominciare a “scalare la montagna” della Champions, e il Napoli è il primo gradino. Scrive Condò:

“Un Napoli fracassato dagli infortuni si gioca parecchio in casa del Porto, la squadra meno decifrabile dell’anno visti i dieci successi in campionato e i tre ko di fila in Champions.”

Fracassato è la parola giusta. Allegri ha fuori uso tutti e quattro gli esterni di difesa e arriva da una sconfitta, quella di Torino, in cui la squadra ha dato la sensazione di non poter fare di più.

Allegri Farioli, una sfida tra narrazioni

Poi c’è il suggerimento, che è il cuore del pezzo. Condò invita Allegri a rovesciare la narrazione che lo riguarda:

“Allegri sfida Farioli, il tecnico più nominato quando si parla di giovani snobbati per abitudine ai soliti noti: usi la sua rabbia contro questa narrazione per caricare i resti del Napoli all’impresa.”

Il “solito noto”, in questa storia, è lui. Allegri è l’allenatore che il Napoli ha scelto in estate, preferendo l’esperienza alla scommessa. Ed è anche quello che oggi viene messo sotto processo per primo. La lettura di Condò è interessante proprio per questo: la rabbia di chi si sente giudicato prima ancora di giocare può diventare un motore. Per Allegri e per una squadra che, da Torino in poi, deve dimostrare di essere ancora una squadra.

Al Dragão, Allegri-Farioli non si deciderà con un capolavoro tattico. Servirà la partita che il Napoli non è riuscito a fare allo Stadium. E per Allegri, ancora una volta, servirà inventare qualcosa con quello che resta.