Allegri imputato numero uno. Ma l’eternamente giovane Manna non ha responsabilità?

La strana narrazione che avvolge il direttore sportivo del Napoli: gli acquisti non li fa lui, i problemi nello spogliatoio non toccano a lui. Urge che De Laurentiis prenda la situazione in mano

Allegri imputato numero uno. Ma l’eternamente giovane Manna non ha responsabilità?

Giovanni Manna, sport director of SSC Napoli, attends the Venezia FC vs SSC Napoli match, a Serie A Enilive 2026-27 game, at the New Balance Arena in Bergamo, Italy, on October 17, 2026. (Photo by Davide Casentini/NurPhoto) (Photo by Davide Casentini / NurPhoto via AFP)

Siamo ai titoli di coda. Diventa francamente impossibile difendere Massimiliano Allegri. E lo diciamo noi che l’abbiamo accolto con grande fiducia ed entusiasmo. E ne abbiamo anche assunto la difesa durante questi mesi. Ma la squadra vista a Oporto non può essere in alcun modo giustificata. Il paradosso è che come già accaduto in qualche altra occasione per circa un’ora il Napoli ha giocato un buon calcio ed ha tenuto testa agli avversari. Certamente subire un gol su calcio d’angolo con Vergara a marcare il saltatore avversario fa venire l’orticaria. Ma nel complesso la squadra si muoveva abbastanza bene. Poi nell’ultima mezz’ora il disastro. E che abbiamo preso gol su un rinvio lungo di Meret non può essere una spiegazione perché l’atmosfera in campo era cambiata. Appariva del tutto evidente che da un momento all’altro il Napoli sarebbe capitolato. Alla domanda “perché tutto questo?” non è facile dare una risposta.

Allegri dà indicazioni

Possibile che Allegri abbia dimenticato come si allena?

Noi abbiamo una nostra idea che non prevede dotte disquisizioni tattiche. Siamo coscienti di non essere dei tecnici. A differenza di tanti che concionano nelle radio e nelle tv. Dispensando sapienza tecnico-tattica. Non è possibile che Allegri arrivato a Napoli con alle spalle una carriera prestigiosissima abbia dimenticato come si allena. Come si trovano le contromisure sui calci d’angolo. Come si organizza la fase difensiva nella trequarti campo. Con quali schemi si portano gli attaccanti disponibili a concludere a rete. E gli muoviamo una critica fondamentale. Quella di avere sottovalutato la situazione di declino psicofisico di molti calciatori del Napoli. O di avere sopravvalutato la qualità della rosa. Probabilmente Il Napoli andava rinnovato largamente dopo l’anno di Garcia. E invece i miracoli di Antonio Conte con uno scudetto, una supercoppa ed un secondo posto per certi aspetti hanno nascosto la polvere sotto il tappeto.

E ci troviamo oggi con una società in grande difficoltà. Avendo a disposizione una rosa completamente deprezziata. Dopo aver speso cifre molto ingenti per acquisti fallimentari. E quindi senza una prospettiva futura. In particolare di fronte alla ormai più che probabile esclusione dalla Champions dell’anno venturo. Sì gli infortuni. Si gli acquisti sbagliati del passato. Ma tutto ciò non può essere una esimente per un grande allenatore. Sul quale ricadono enormi responsabilità.

Conte Chiffi formazioni Verona-Napoli

Però mi sembra ingiusto ed illogico ridurre alle improvvise amnesie di Allegri le colpe degli insuccessi presenti. Voglio qui porre una serie di domande. Ma gli acquisti sbagliati chi li ha fatti? Davvero Conte era così sprovveduto da pretendere Lucca e Lang e Beukema (circa 100 milioni!) e dopo tre mesi bocciarli? Addirittura allontanando i primi due? Oppure è vero che la campagna acquisti l’ha condotta Manna non offrendo a Conte alcuna alternativa a quelle scelte? E di fronte a episodi squallidi come la lite in mondovisione tra Lucca e De Bruyne o la chiamata pubblica di correo fatta da Politano verso i compagni stranieri a chi tocca mettere mano? Veramente anche questo è soltanto responsabilità di Allegri che manifestamente durante l’intervista post partita è stato sul punto di esplodere smettendo i panni dell’aziendalista indeflettibile? Io vedo che nelle altre società su tali questioni intervengono con decisioni i direttori sportivi. Invece qui da noi l’eternamente giovane Manna è esentato da ogni responsabilità.

Scenda in campo De Laurentiis

Insomma la situazione generale sul piano del rendimento in campo e dei comportamenti degli addetti ai lavori sembra avviarsi ad essere completamente fuori controllo. E sembra a me indispensabile che il presidente intervenga con la sua autorevolezza nulla interposita mora. Dopo che tutti gli avevano chiesto di mettersi in disparte quasi fosse la panacea di tutti i mali. Questa società per come è organizzata non può fare a meno degli interventi decisi di Aurelio De Laurentiis. Tanto alla fine comunque il cerino si spegnerà in mano a lui che ha fatto le scelte degli uomini in campo. E senza dimenticare mai gli strepitosi successi ottenuti sotto la sua guida. In particolare negli ultimi cinque anni.

Chiudiamo con un omaggio all’ovvio. Poiché non è possibile, come a mio avviso sarebbe desiderabile, cambiare una decina di giocatori, il direttore sportivo e l’amministratore delegato, sarà certamente forte la tentazione di risolvere esonerando il tecnico. A questa soluzione siamo fortemente contrari. Siamo invece favorevoli al fatto che il presidente con la sua autorevolezza richiami tutti (dico tutti) alle loro responsabilità. Rinviando alla prossima estate le inevitabili rivoluzioni. Occorre la massima lucidità e la massima prudenza. La situazione è estremamente grave. E quando si comincia a precipitare non si sa quale sarà il punto di caduta.