Tuttosporti titola “Agghiacciante”: “la Juve ha più del triplo del monte ingaggi del Genoa”
Vaciago: "Qualsiasi decisione venga presa, deve far parte di un piano d'emergenza credibile. Alcuni calciatori sembravano pugili storditi dai colpi avversari"

La Juventus perde 2-0 contro il Genoa, in trasferta. La panchina del tecnico Luciano Spalletti traballa e il giornalista Guido Vaciago sottolinea la mediocrità di una squadra che non è ancora riuscita a trovare una quadra, nonostante i giocatori di qualità ci siano. Il titolo in prima è “Agghiacciante”, un chiaro riferimento ad Antonio Conte.
Juventus sopraffatta dal Genoa, Spalletti non ha tutte le colpe: urge esame di coscienza

Il direttore di Tuttosport scrive sul quotidiano:
Si può anche dare la colpa solo a Spalletti, che innocente non è, ma l’impotenza agonistica dei giocatori ha stabilito un nuovo record di profondità nell’abisso di mediocrità in cui sta affondando la rosa della Juventus. Non è neanche una questione tecnica, ma si contano sulle dita di una mano le volte in cui undici calciatori, scesi in campo sotto il nome “Juventus”, sono stati così sopraffatti dall’avversario, si sono dimostrati così terrorizzati e hanno avuto così poca capacità di reazione. Alcuni di loro hanno mostrato un livello di confusione mentale tipico dei pugili storditi dai colpi avversari.
Il modo con cui la squadra con le maglie della Juventus (150 milioni lordi di monte ingaggi) ha affrontato il Genoa (35 milioni) imporrebbe a tutti un profondo e contrito esame di coscienza contabile. Pochi di loro, infatti, si rendono conto dell’umiliazione cui hanno costretto milioni di tifosi e nessuno di loro ha dimostrato di avere la personalità per contenerla, quell’umiliazione, nei limiti della decenza. Per dire: al momento del rinnovo dei contratti, Giampiero Boniperti mostrava ai giocatori le foto delle brutte sconfitte della stagione precedente, facendole pesare. La società non può archiviare la Caporetto di Marassi come un incidente. Qualsiasi decisione venga presa, dall’allenatore in giù, deve far parte di un piano di emergenza credibile. La sconfitta col Genoa non è uno scivolone, né un passo indietro, è uno sprofondo preoccupante per i contorni psicologici. Questa non è e non può essere la Juventus.