Spalletti: “I calciatori della Juventus non si permetterebbero mai di dirmi con quale sistema giocare”
In conferenza alla vigilia di Genoa-Juventus: "La fatica è uno stato mentale, prima o poi arriva e tutto dipende da come la affronti"

As Frosinone 23/08/2026 - campionato di calcio serie A / Frosinone-Juventus / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti
Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Genoa-Juventus. Le sue parole:
Sul Genoa.
“Avversario tostissimo da affrontare. Un po’ per l’ambiente, un po’ perché è una società storica. Poi dal punto di vista tattico il Genoa ha la doppia soluzione: la forza fisica con Ostigard sui calcio piazzati e Osmajic bravissimo ad attaccare lo spazio e andare nell’uno contro uno a campo aperto, ma anche la qualità sugli strappi di Messias, Baldanzi, El Sharaawy e Vitinha, tutti giocatori forti sullo stretto e che possono creare problemi. Ma soprattutto il Genoa ha la vena di De Rossi, è ciò che fa la differenza. Lo conosco bene, era il mio braccio armato in campo. Lui col megafono in campo trasferiva la mia volontà, la mia tigna e quella ricerca di essere squadra che dava battaglia“.
L’utilizzo di Alajbegovic nel 3-5-2.
“Il 3-5-2 parte dal momento che stiamo avendo in base alla valutazione dei calciatori e non deve far dimenticare la composizione della nostra rosa. Bisogna non penalizzare chi ha caratteristiche diverse perché basta una piccola rotazione e diventa 4-3-2-1 e nei sotto punta ci possono stare tutti. Stesso discorso vale per Kolo Muani, che può stare nel mezzo spazio, più trequartista o più punta esterna. Questa soluzione è pensata per andare nel futuro. Quando si è detto che era stato richiesta dal gruppo questo sistema di gioco, vi confermo che è una cosa che non appartiene ai calciatori. Ho a che fare con un gruppo molto serio, non si permetterebbero di venirmi a dire con quale sistema giocare. Finirebbero per mancare di rispetto ai compagni“.
Spalletti sulle insidie del calendario: “La squadra ha mostrato di essere in salute”

Sul Pallone d’Oro a Kane.
“Ne ho parlato con lo staff preparando l’allenamento e abbiamo ritenuto corretto che sia stato dato a Kane. Una soluzione corretta per la serietà, la continuità e la qualità del calciatore. Ha numeri spaventosi anche se non viene messo in risalto come altri“.
Sulle insidie del Genoa e del calendario.
“Siamo sul pezzo, la squadra è sul pezzo, la società è sul pezzo. Penso si sia visto dalla cura con cui abbiamo eseguito il calcio di punizione del vantaggio a Lecce. Se non avessimo una testa lucida una cosa del genere sarebbe stata difficile da fare. Dobbiamo trovare le soluzioni in campo, domani dobbiamo arrivare pronti. La partita è di enorme difficoltà. Dobbiamo essere bravi a giocarcela fin dall’inizio. Chiaramente qualche insidia legata alle fatiche e alla vicinanza tra le partite esiste ed è rischiosa. Ma la fatica è uno stato mentale, prima o poi arriva e tutto dipende da come la affronti. Se la accetti o se la rigetti. Che la squadra abbia la mentalità corretta si è visto. Nonostante qualche passaggio di troppo sbagliato nel secondo tempo di Lecce, abbiamo fatto vedere di essere in salute“.
Sul modulo.
“Se torniamo con la difesa a 4 vai a mischiare ancora le cose. Poi in campo si perde il sistema tattico però alcune catene si ritrovano e con un centrale in più hai più fisico in mezzo. A Lecce nel secondo tempo loro si sono messi a 3 dietro e noi dovevamo uscire con il mediano e siamo passati al 3-4-2-1. Queste due cose si incontrano nella partita e siamo costretti a farle entrambe“.
Tra classifica e formazione.
“Abbiamo bisogno di tentare di vincere le partite e fare prestazioni convincenti come a Lecce, non dobbiamo guardare i problemi che abbiamo ma dobbiamo individuare la soluzione delle cose che vogliamo fare. Sia a livello tattico, che per togliere qualche dubbio a livello mentale. Formazione? Dobbiamo pensarci, abbiamo recuperato Sarr che è a disposizione. Abbiamo la possibilità di mettere come sotto punta uno tra Alajbegovic, Boga o Zhegrova“.
Dopo il Genoa, il Napoli.
“Dobbiamo tenere conto di tutto e la squadra resterà quella, ma oggi ho visto grandissima attenzione nelle scelte che andremo a fare. Ho visto chiarezza in quello che abbiamo provato. Hanno fatto le cose bene anche se a ritmo basso. Dobbiamo avere quella convinzione di non perdere fiducia nelle nostre qualità. Noi dobbiamo andare a sbattere e fare cose forti“.
Su Kolo Muani.
“Nelle partite di Kolo Muani bisogna mettere anche quello che provoca negli avversari dando vantaggi ai compagni. Lui era felicissimo dopo il gol di Douglas Luiz a Lecce, lui è contento se la squadra vince non se fa gol lui. In queste sue reazioni c’è tutto ciò che mi fa avere totale fiducia in lui. Bisogna tenere conto di tutto. Oggi ho visto grandissima attenzione nei ragazzi: chiarezza in quello che si è provato secondo le richieste fatte. Lì davanti è possibile andare a pensare di fare qualcosa diverso, considerando anche i cinque cambi“.