Persino Adani dice: “Non è tutta colpa di Allegri, ci sono le responsabilità di Manna e De Laurentiis”
Alla Domenica Sportiva: "Ma c'è un Allegri fino al 2019, da applausi. E uno dopo il 2019: non è più un allenatore da grande squadra. Non lo dico io, lo dicono il tempo e i risultati. Gli infortuni di Allegri non sono responsabilità di Conte".

Db Milano 14/02/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Daniele Adani
Il commentatore Lele Adani, alla Domenica Sportiva in onda ieri sera su Rai 2, ha commentato la sconfitta del Napoli 1-0 contro il Venezia in trasferta.
Adani: “Gli infortunati di Allegri non sono colpa della preparazione di Conte”

Secondo l’ex calciatore, la colpa di quest’inizio di stagione fallimentare per gli azzurri (5 sconfitte in 9 gare) non è solamente del tecnico Max Allegri:
“Io non credo sia tutta colpa di Allegri onestamente. La valutazione va divisa con De Laurentiis e Manna. Tutto il Napoli dovrebbe fare il ‘Mea Culpa’ per la situazione che sta vivendo, soprattutto dopo lo scudetto e il secondo posto, dove tutto il popolo partenopeo si era divertito. I due campionati recenti sono clamorosi in positivo, ed è evidente. Non credo che gli infortunati di Allegri siano ancora colpa della preparazione di Conte, perché io in questo Paese potrei anche sentir dire questo, visto che l’anno scorso hanno processato Conte che alla fine è arrivato comunque secondo. Se tu scegli Allegri, con una squadra da rifondare e da ricostruire, non riesci a portare il percorso a compimento. Le due carriere di Allegri non lasciano spazi a dubbi: la prima, fino al 2019, partito dal nulla e allenando dalla Serie D, è arrivato alle finali di Champions League, vincendo scudetti su scudetti con una super squadra. Quella carriera non è in discussione, ma la non carriera dal 2019, sì.
È l’ottavo anno che non svolge la sua professione come richiede la modernità, per arrivare a mantenere delle rose attrezzate per il primo o il secondo posto e lui non è mai arrivato secondo, sempre terzo. Il suo lavoro non è portato a termine con correttezza, rispetto alla qualità della rosa a sua disposizione. Fino al 2019 e dopo il 2019, non è lo stesso Allegri. Non può accompagnare una grande squadra a tenere un livello consono per la qualità della rosa. Non lo dico io, lo dice il campo. C’è un aggravante, il Milan che non ha portato in Champions League. La somma va fatta tra Milan e Napoli: con venti partite e dieci sconfitte. Chi l’ha scelto, doveva valutarle queste cose, anche se in questo Paese, per certi allenatori e lui in primis, la comunicazione non riporta la correttezza di analisi, non so a che convenienza“.