Perché nel Napoli i reduci da infortuni si fanno subito male? Tre recidive fanno una prova
Anguissa, Neres e ora Alisson. Tre ritorni in campo e tre ricadute. Castel Volturno, abbiamo un problema. Ma bello grande

Dc Napoli 10/02/2026 - Coppa Italia / Napoli-Como / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: esultanza gol Alisson Santos
La domanda è molto semplice: ma che succede nello staff medico del Napoli? In poche settimane tre calciatori del Napoli si sono infortunati subito dopo essere rientrati ed essere stati definiti guariti, quindi arruolabili.
Anguissa, Neres, Alisson. Tutti e tre pienamente recuperati. Tutti e tre di nuovo infortunati dopo stralci di partita. Vada per uno, passi due, ma tre no.
Tre recidive fanno una prova. Ed è francamente una statistica inquietante.
Napoli, i casi Anguissa, Alisson e Neres

Anguissa. Si ferma alla vigilia del match contro l’Arsenal e gli esami evidenziano un problema muscolare all’adduttore della coscia destra. Frank rientrerà nella sfida contro la Fiorentina del 22 settembre. Giocherà giusto il minuto finale, il tempo di sbagliare un passaggio a un metro per poi fermarsi di nuovo. Lesione miofasciale di basso grado. È stato definito guarito eppure si è fatto male dopo un minuto di gioco.
Neres. Notoriamente injury prone. Ricompare contro il Frosinone, gioca per 60 minuti una partita ovviamente sottotono, essendo fuori dal match contro il Parma in cui, in quella mezz’ora in cui fu fatto entrare, si arrivò all’aggravarsi del suo problema alla caviglia. Eccoci, finalmente il Napoli ha di nuovo la sua freccia. E invece martedì gioca mezz’ora col Villarreal e si fa male: lesione di basso grado al muscolo semimembranoso della coscia. Almeno tre settimane di stop.
Alisson Santos. Aveva ripreso ad allenarsi in gruppo da appena otto giorni. Era out dal match contro l’Arsenal per una lesione di medio grado al bicipite femorale sinistro. Entra oggi, contro il Venezia, dà brio alla manovra azzurra, serve a Hojlund il pallone del rigore, calcia contro Stankovic, la saracinesca avversaria e… si sente tirare il muscolo. Allegri spera che non sia nulla di grave. Ecco, spera. Ma è probabile che invece la realtà possa essere diversa.
Dunque, si va dal minuto di Anguissa a Firenze alla mezz’ora di Neres, fino ai 40 minuti di Santos. Tutti ricaduti.
Viene da chiedersi: cosa sta succedendo?

Che si tratti, tolto Alisson, di giocatori palesemente logorati da anni di sforzi intensissimi, non spiega l’alone di mistero che aleggia attorno a queste ricadute. Stralci di partite, addirittura pochi minuti, bastano effettivamente a causare tutte queste ricadute?
In generale una maggiore chiarezza comunicativa sarebbe gradita. Stavano bene o non stavano bene i calciatori?