Caro Allegri, aziendalista non vuol dire autolesionista. De Laurentiis, Manna e Chiavelli tre irresponsabili (Corbo)
Su Repubblica. Ad Allegri non venuto il dubbio: perché Conte è scappato lasciando 8 milioni netti? De Laurentiis, Manna e Chiavelli sono tre irresponsabili cui va aggiunto Allegri

Db Riyadh 18/12/2025 - Supercoppa Italiana / Napoli-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis-Giovanni Manna
Ci sono quelli che #AllegriOut (e sono tantissimi) e ci sono quelli che provano a ragionare. A capire che sta succedendo e anche ad andare alle radici del fallimento con una stagione che è stata preparata malissimo e che il tecnico livornese ha affrontato con troppa superficialità. Si è fidato di De Laurentiis, di Manna, che gli davano garanzie sulla forza della rosa. Sottovalutato il ruolo di Conte negli ultimi due anni e soprattutto il suo addio con otto milioni netti lasciati sul tavolo.

Antonio Corbo su Repubblica Napoli scrive di “autolesionistico patto del silenzio che sta disintegrando il Napoli. Rivela i nomi e il numero degli irresponsabili. Sono quattro. I tre della società che hanno dato una squadra da guidare peggiore di come l’aveva lasciata Antonio Conte”.
Allegri si è fidato di De Laurentiis, Manna e Chiavelli e ne sta pagando le conseguenze
I tre irresponsabili sono De Laurentiis, Manna e Chiavelli che è l’uomo della cassaforte.
Prosegue Corbo:
“Il quarto non può essere che Allegri. (…) Si è fidato, accettando un Napoli rimasto colpevolmente fuori del mercato. Paga lui i conti lasciati in sospeso. Ma ad Allegri non è neanche venuto il dubbio: perché Conte è scappato, rinunciando con tutto il folto e ben pagato staff a una ventina di milioni? (…) Una riflessione doveva farla Allegri prima di accettare senza condizioni la squadra più anziana, lacerata nei muscoli da 43 infortuni, senza che nessuno sia intervenuto con diagnosi e terapie. Bisognava capire. Aziendalista non vuol dire autolesionista. Perché la sua mite obbedienza si riversa su di lui, sul patrimonio della società e sul consenso dei tifosi che si schierano sull’onda emotiva sull’ultimo risultato”.