Mourinho trent’anni fa era il match analyst del Barcellona
La storia raccontata da Mundo Deportivo. Il tecnico portoghese arrivò in Catalogna nel 1996 come vice di Robson e non veniva visto di buon occhio, poi rimase nello staff tecnico di Van Gaal. Con lui esordirono Xavi e Puyol.

Jose Mourinho, head coach of Real Madrid CF, speaks during a press conference ahead of the LaLiga EA Sports football match against Real Sociedad at Ciudad Real Madrid in Madrid, Spain, on August 25, 2026. (Photo by Alberto Gardin/NurPhoto) (Photo by Alberto Gardin / NurPhoto / NurPhoto via AFP)
In pochi sanno che José Mourinho ha trascorso quattro anni al Barcellona prima di diventare allenatore. In vista del Clasico di domenica tra i blaugrana e il Real Madrid, Mundo Deportivo racconta un retroscena del passato del tecnico dei blancos.
Mourinho aspirava a diventare trent’anni fa l’allenatore del Barcellona e fu anche molto vicino a sedersi sulla panchina del club catalano, nel 2008. Arrivò come vice di Bobby Robson nel 1996.
Il passato di Mourinho al Barcellona con Robson e Van Gaal

Scrive Mundo Deportivo:
Mourinho gli era stato di grande aiuto quando era arrivato in Portogallo dall’Olanda, diventando una figura indispensabile per l’allenatore inglese. Al Camp Nou, il portoghese capì fin dal primo minuto che nel club blaugrana era ancora aperta la ferita dell’esonero di Cruyff. Per questo una parte consistente dell’ambiente non accettava Robson, così come in seguito non avrebbe accettato Van Gaal. Mourinho si rese conto che il club non voleva il suo arrivo. La dirigenza intendeva ingaggiare Robson da solo, per un anno, fino alla scadenza del contratto di Van Gaal con l’Ajax, e progettava di affiancargli un vice cresciuto all’interno della società. Fu Robson a insistere affinché Mourinho venisse incluso nell’accordo.
Il portoghese si sentì dunque sminuito fin dall’inizio, ma nonostante ciò riuscì ad adattarsi. Imparò a conoscere la squadra, si adattò e vinse dei titoli, prima con Robson e poi con Van Gaal. Dopo il primo anno, Mourinho dava per scontato che Robson avrebbe accettato una delle offerte ricevute e che lui lo avrebbe seguito. Ma a quel punto arrivò il primo colpo di scena: Sir Bobby accettò di rimanere per un altro anno come direttore sportivo. E, con grande sorpresa di Mourinho, Louis van Gaal gli chiese di entrare a far parte del suo staff tecnico. In breve tempo, scoprì in Mourinho un grande analista degli avversari. Dopo una sconfitta in Champions League Van Gaal lo mise alla prova; il portoghese lo conquistò con analisi estremamente dettagliate, contenenti tutto ciò che era necessario sapere su ogni squadra.
Mourinho divenne dunque il vice di Van Gaal e nella stagione 1999-2000 gestì anche alcune partite dalla panchina. Si affermò dunque come allenatore di giocatori come Xavi e Puyol. Ma dopo l’addio di Van Gaal, Serra Ferrer non volle il portoghese nel suo staff tecnico e così Mourinho cominciò la sua carriera da allenatore.