Malagò e Galliani, c’è molta più politica che pallone nella battaglia di potere per la Federcalcio

Marotta, il grande dominus, lavora per Galliani. Palazzo Chigi e Forza Italia tifano per Adriano. Il singolare ruolo di Carnevali juventino e marottiano

Malagò e Galliani, c’è molta più politica che pallone nella battaglia di potere per la Federcalcio

Milano 22/02/2013 - presentazione di 'Il mondo di Candido. Un anno di iniziative della Fondazione Cannavo' per lo sport' / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Giovanni Malago'-Adriano Galliani

Qualcosa si muove nei palazzi del calcio. Ed è politica in purezza come piace da queste parti. Giovanni Malagò, commissario della Federazione Giuoco calcio, non è più così sicuro di spuntarla il prossimo 14 dicembre quando si terranno le elezioni per la presidenza della Fgci. Ci sarebbe un colpo di scena niente male.

Il dominus è Marotta

L’ipotesi di candidatura di Adriano Galliani, un nome che porta con sé esperienza nel mondo del pallone, rapporti, una storia che è foriera di garanzia e di berlusconismo, potrebbe cambiare gli equilibri. Cosa faranno serie B, C e dilettanti? Dove finirà il 33% raccolto lo scorso giugno da Giancarlo Abete?
Ad oggi l’ex amministratore delegato del Milan sarebbe gradito – tra gli altri – all’Inter di Beppe Marotta e al Milan di Cardinale. Due club che rappresentano tanto negli equilibri pallonari italiani. In particolare, Marotta recita ancora una volta il ruolo del grande dominus del calcio nostrano. Il presidente dell’Inter d’un tratto ha cambiato idea sul Giovanni nazionale. Non è dato sapere cosa sarà successo. Ma qualcosa di sicuro sarà accaduto.

Marotta

Radio Montecitorio e Palazzo Madama guardano con interesse alla sfida. Gli azzurri di Forza Italia si spellano le mani all’idea che Galliani possa scalare i piani della Figc. E di sicuro il nome non è sgradito a Palazzo Chigi che fra lui e Malagò tirerebbe un sospiro di sollievo visto che ha subito l’ascesa del presidente del Coni. Non è un mistero che Abodi e Giorgetti tollerino poco l’ex presidente del Coni.

Il ruolo di Carnevali juventino e marottiano

Poi c’è da capire quale sarà l’atteggiamento della Juventus. Bocche cucite dalle parti della Continassa. È vero, Malagò rientra nel grande girone dell’agnellismo, nel senso di Gianni, ma dalle parti di Madama il nome di Galliani resta comunque attrattivo. Il senatore di Forza Italia conosce l’ars berlusconiana, di farsi concavo e convesso, e di sicuro in queste ore si starà muovendo con delicatezza per rovinare i piani di Malagò. D’altro canto, per un attimo il suo nome era già uscito in estate come ipotesi alternativa all’ex presidente del Coni. A Torino poi c’è il singolare ruolo di Carnevali allo stesso tempo juventino e marottiano di stretta osservanza.

Malagò e Galliani rappresentano due punti di riferimento del potere italiano. Due sistemi che si scontrano. Chi la spunterà? Nessuno osa scommettere su come andrà a finire. Ogni scenario è possibile. 1 X 2.