Infantino sempre più leader: incassa anche il dietrofront dell’Asia che non chiede più le sue dimissioni
The Athletic: Salman - presidente della confederazione asiatica - aveva chiesto le dimissioni di Infantino, ora ha cambiato idea. E ha chiesto di “valutare in modo costruttivo se gli attuali meccanismi di governance della FIFA possano essere rafforzati".

FIFA President Gianni Infantino gestures during a press conference with the World Cup trophy on the eve of the opening match of the 2026 World Cup football tournament at Mexico city stadium in Mexico City on June 10, 2026. (Photo by Alfredo ESTRELLA / AFP)
Gianni Infantino ha già vinto le prossime elezioni per la presidenza Fifa. Ve lo abbiamo detto in ogni salsa, lo ha ripetuto anche Boban pochi giorni fa. Proseguiamo nel riportarvi tutte le notizie che stanno uscendo e che però nessuno monta.
Nella giornata di martedì, come riporta The Athletic, il presidente della AFC, la Confederazione di calcio asiatica, Sheikh Salman bin Ibrahim Al Khalifa, ha decisamente ammorbidito la sua posizione nei confronti del numero della Fifa.
In passato molto critico, fino a chiedere le sue dimissioni dopo il fallimento del progetto FFE, nella lettera inviata – e condivisa anche da Aleksander Čeferin e Victor Montagliani – Salman ha chiesto di “valutare in modo costruttivo se gli attuali meccanismi di governance della FIFA possano essere rafforzati”.
Salman ha addirittura proposto la creazione di un gruppo di lavoro incaricato di esaminare gli organismi di governo già esistenti, anziché affidare il processo a soggetti esterni.
“Esiste una notevole esperienza e competenza all’interno delle confederazioni e della stessa FIFA, e ritengo pertanto che il processo debba essere guidato direttamente dalle istituzioni calcistiche, anziché essere affidato a un soggetto esterno”, si legge nella lettera.
Fifa, il prossimo anno le elezioni: al momento Infantino candidato unico

Ricordiamo come la Uefa aveva chiesto le dimissioni di Infantino, con gran parte delle federazioni europee d’accordo su questa traccia. Discorso diverso, invece, per quanto riguarda la confederazione asiatica. Basti pensare che la Federcalcio giordana ha accusato l’organismo che governa il calcio mondiale di aver tentato di “ricattare” la propria organizzazione affinché sostenesse la candidatura di Infantino alla rielezione.
È bene ricordare come il 15 ottobre sia previsto il Consiglio FIFA a Zurigo mentre il prossimo anno si terranno le elezioni ed al momento il candidato unico è proprio Gianni Infantino.