Fifa: Infantino può rivincere senza avversari, l’opposizione non trova il candidato (anche L’Equipe se n’accorta)

Al di là dei proclami, l'opposizione non ha voti né candidati. E Infantino potrebbe correre da solo. Sarebbe uno smacco per chi ha allestito una campagna mediatica senza precedenti

Fifa: Infantino può rivincere senza avversari, l’opposizione non trova il candidato (anche L’Equipe se n’accorta)

FIFA President Gianni Infantino holds a press conference in Mexico City on June 10, 2026.( The Yomiuri Shimbun ) (Photo by Takuya Yoshino / The Yomiuri Shimbun via AFP)

Con ogni probabilità Gianni Infantino sarà anche il prossimo presidente della Fifa. Il Napolista ve lo ha spiegato molto chiaramente la scorsa settimana. Se ne stanno accorgendo un po’ tutti, oggi a scriverne è L’Equipe.

L’Equipe sintetizza perfettamente quel che sta accadendo:

“Vogliono sbarazzarsi di Gianni Infantino, il presidente della FIFA, ma non sanno ancora come”.

Il quotidiano sportivo francese prova ad andare al di là delle dichiarazioni vuote degli avversari di Gianni Infantino.

Ceferin non si candiderà contro Infantino

E la realtà dice che Ceferin, il numero uno della Uefa, non si candiderà per le elezioni Fifa del 18 marzo (le candidature vanno presentate entro il 18 novembre).

Non solo ma non ci sarà un candidato europeo:

“il resto del mondo potrebbe allarmarsi per l’eccessivo controllo esercitato dalla ricca Uefa”.

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A lungo si è pensato di candidare Victor Montagliani, presidente della Concacaf (confederazione centro-nord americana). Ma ora anche il nome di Montagliani non convince.

Si è poi accarezzata l’idea di candidare lo sceicco Salman bin Ibrahim al-Khalifa del Bahrein, presidente della confederazione asiatica.

Ma – scrive L’Equipe –

“questa opzione si è scontrata con l’opposizione del Qatar, membro molto influente della Confederazione calcistica asiatica, contro il quale Salman non può andare”.

Il Qatar ha bloccato qualsiasi mossa in Asia

Il Qatar, federazione molto influente, non dimentica il ruolo di Infantino nell’assegnazione dei Mondiali del 2022.

Non solo. Ma

“il Qatar sta inoltre bloccando qualsiasi ambizione di Nasser al-Khelaïfi, presidente del Paris Saint-Germain e dell’Esc (la ex Eca), considerato quasi universalmente il miglior candidato possibile per sconfiggere Infantino. “Non ho alcun interesse per la Fifa”, ha affermato martedì”.

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L’Equipe conclude così:

“Per ora, però, chi vuole detronizzare l’imperatore fatica a trovare un candidato con concrete possibilità di vittoria. Solo Montagliani potrebbe davvero rappresentare l’opposizione. Ma, senza alcuna certezza di vittoria, sembra esitare. Infantino, che sembrava sull’orlo del collasso, si è ripreso. Non sta risparmiando alcuno sforzo, viaggiando per il mondo per raccogliere voti mentre l’opposizione tergiversa. Al punto che si sta valutando la possibilità di un suo rinnovo per altri quattro anni. Perché i suoi avversari potrebbero preferire lasciarlo vincere senza opposizione, per poi dichiarargli guerra, piuttosto che perdere un’elezione che rafforzerebbe il suo potere”.