Il Napoli di Allegri subisce un gol e mezzo a partita: il dato è inquietante
La giustificazione degli errori individuali non regge. C'è un bug di sistema. Che va individuato e risolto al più presto. Siamo quasi a novembre, è già tardi

Ar Venezia 17/10/2026 - campionato di calcio serie A / Venezia-Napoli / foto Andrea Rigano/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Meglio non prendere la calcolatrice con il Napoli di Allegri. Gli azzurri hanno fin qui giocato tre partite in Champions e otto in campionato. Nelle tre di Champions, contro Arsenal, Villarreal e Bodo Glimt, il Napoli ha subito sette reti.
Nelle otto di campionato, il dato tocca quota dieci. Qualcuno potrebbe obiettare che anche l’Inter in campionato ha subito dieci reti. Ma la squadra di Chivu ne ha segnati 23 cioè dieci in più rispetto al Napoli. Non solo, in classifica l’Inter ha 22 punti ossia il doppio del Napoli che è fermo a quota 11.

Tornando a bomba, in undici partite il Napoli ha subito 17 reti. Ossia una media di 1,54 gol a partita. È come se ogni match il Napoli lo cominciasse sapendo che dovrà segnare almeno due gol per poter vincere. Almeno finché il tecnico livornese non sistemerà la retroguardia. Ma saranno dolori considerando che quando sembrava aver raggiunto un minimo equilibrio con Badiashile e Rafa Marin (il tecnico è stato bravo a farli crescere), il francese si è accasciato ed è uscito per un infortunio muscolare che lo terrà fuori crediamo per un paio di mesi. Se ne riparlerà o sotto Natale o nel 2027. Una perdita grave. E visto che Beukema sembra il Lucca della difesa, bisognerà testare al più presto Marianucci.
In queste undici partite giocate, soltanto in tre occasioni il Napoli ha chiuso senza subire reti. Tutte in Serie A. Contro Genoa, Bologna e Frosinone. Quindi, volendo esagerare, possiamo dire che il Napoli ha subito 17 reti in otto partite. Il che significa che in questi otto match ha subito più di due gol a partita. Dati a dir poco inquietanti.
E nelle ultime due, forse le migliori giocate dagli azzurri, contro Bodo e Roma, le reti incassate sono state sette. Tre e mezza a gara.

Non sono solo errori individuali, c’è un bug di sistema
Non sappiamo ovviamente quale sia la soluzione. Sappiamo però che Allegri deve trovarla. Non può immaginare di segnare ogni volta tre o quattro gol. Non sempre è possibile. Quando non riesce a fare gol, come a Venezia, finisce per perdere.
Aggiungiamo che anche la storiella degli errori individuali non regge. Perché è vero che ieri Beukema è stato disastroso. Che a Venezia Rrahmani ha sbagliato nell’uno contro uno con Adams. Che a Milano contro l’Inter Rrahmani fece un’inutile sceneggiata (modello Beukema) gettandosi a terra prima del 2-2 di Thuram e che sempre in quell’occasione Badiashile si fece anticipare. Ma una serie di errori individuali indicano un problema complessivo. Altrimenti rischiamo di recitare il ruolo di chi guida il film e non lo capisce.
Allegri deve sbrogliare questa matassa. E anche urgentemente. Al di là di frasi buttate lì nell’agitato post-partita sul nuovo modo di giocare, frasi che lasciano il tempo che trovano, il Napoli ha un’emergenza seria che va affrontata e risolta. Siamo praticamente alla fine di ottobre e urge un cambio di passo. Altrimenti la stagione rischia di scivolare tra le dita e di non riprenderla più.