Galliani, in Serie A cresce il consenso per lui alla Figc. Non è piaciuta l’eccessiva autonomia di Malagò
È Sky Sport a dire che cresce il consenso per Galliani. E che una parte dei club non avrebbe gradito la gestione, il poco coinvolgimento in alcune decisioni prese in autonomia da Malagò

Cm Torino 24/11/2024 - campionato di calcio serie A / Torino-Monza / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Adriano Galliani
Cresce il consenso per Adriano Galliani in Federcalcio. Malagò rischia seriamente di perdere la poltrona della Federcalcio. È una vera battaglia politica e se uno come Galliani scende in campo, vuol dire che ci sono serie possibilità di vincere. E infatti ci sono, visto quel che racconta Sky Sport.
Ecco cosa scrive Sky Sport su Instagram:
“A quattro mesi dall’elezione di Giovanni Malagò a presidente della Figc con il 68,58% delle preferenze, si torna alla conta dei voti. E la Lega di Serie A, che aveva per prima proposto l’ex presidente del Coni, offrendo un sostegno praticamente unanime di fatto con la sola eccezione della Lazio, ora non è affatto certa di appoggiare la stessa candidatura
Una parte crescente, capeggiata dai grandi club, tende verso Adriano Galliani. Dunque, quella che era un’idea già nell’aria da settimane si sta concretizzando. Galliani stesso, già presidente della Lega di A dal 2002 al 2006, avrebbe dato la sua disponibilità di massima, ma si riserva ancora di valutare. Non vorrebbe, nel caso, essere un nome che divide, ma che unisce le componenti.
Galliani sta preparando il suo tesseramento

In ogni caso una decisione arriverà già nei prossimi giorni. Il nome dell’attuale senatore è talmente credibile che, a quanto abbiamo ricostruito da fonti Sky, si sta già lavorando per il suo tesseramento come dirigente accompagnatore di una società dilettantistica lombarda, come ha fatto Malagò con l’Aniene nei giorni scorsi, e su altri documenti necessari alla presentazione della candidatura.
Chi la spunterà, avrà con tutta probabilità il sostegno anche di Serie B, allenatori e calciatori. Se il nome dovesse essere Galliani, avrà dalla sua parte anche il presidente della LND Abete, che non si ricandiderà e che avrebbe ancora provato a convincere il presidente della Lega Pro Marani a farsi avanti. Marani però vuole mantenere fede al proprio incarico fino a fine mandato. La stessa Lega Pro, così come aveva fatto in precedenza, anche ora non si sbilancia su un nome.
Malagò comunque giocherà le sue carte fino all’ultimo, puntando sui singoli club e sul grande credito da dirigente, di cui gode. Riconosciuto anche dalla Serie A, una parte della quale però non avrebbe gradito la gestione, il poco coinvolgimento in alcune decisioni prese sostanzialmente in autonomia da Malagò. Candidatura che si aspettava di ricevere ancora dalla A e che unica sarà. Con il nome di Giovanni Malagò o di Adriano Galliani.”