C’è ancora così poco di Allegri nell’organizzazione difensiva del Napoli (ha subito gol in 7 partite su 10)

La Gazzetta. In questi mesi Allegri si è industriato tra infortuni e contrattempi: ha perso Buongiorno e Marianucci, ha dovuto recuperare Beukema e Badiashile, s'è fermato pure Olivera

C’è ancora così poco di Allegri nell’organizzazione difensiva del Napoli (ha subito gol in 7 partite su 10)

Dc Napoli 11/05/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Bologna / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Alessandro Buongiorno

La difesa del Napoli è ancora distante dall’essere una difesa allegriana. Anche se in Serie A, con sette reti subite, è di fatto la terza miglior difesa. Solo Roma e Lazio hanno fatto meglio, rispettivamente con tre e quattro gol subiti. Il Napoli è nel gruppone delle terze con Milan, Como e Cagliari. Va peggio in Champions dove ha subito un gol dall’Arsenal, due dal Villarreal e tre dal Bodo (per fortuna che ne ha segnati quattro). Quindi il Napoli ha incassato tredici gol in dieci partite ufficiali. Alcuni dei quali evitabilissimi. Domani contro la Roma dovrebbe riposare Rrahmani, spazio all’inedita coppia Rafa Marin-Badiashile.

Allegri non ha ancora trovato un centro di gravità permanente difensivo. Che poi non è solo questione di difesa, come ha spiegato nel post partita di Napoli-Bodo. È una questione filtro, di capacità di chiudere le linee di passaggio (in questo Lobotka eccelle).

Il Napoli contro il Bodo ha subito tre gol a difesa schierata

Ne scrive la Gazzetta con Antonio Giordano:

“C’è ancora così poco nel Napoli dell’organizzazione di Allegri che basta dare un’occhiata alle statistiche e un’altra agli episodi per accorgersi del paradosso: in 7 delle 10 partite, c’è sempre scappato un gol; e con l’Inter, a Vila-real e con il Bodo, ne sono arrivati tre. E che capiti a difesa schierata o su clamoroso errore individuale, il dato allarmante resta e Allegri non l’ha nascosto martedì, quando pure la prima vittoria in Champions avrebbe potuto indurre a gustarsi la serata”.

Allegri dà indicazioni

La Gazzetta ricorda che cosa sono estati questi mesi per Allegri nel Napoli alle prese con infortuni e contrattempi di ogni genere.

“Allegri ha dovuto industriarsi, in questi primi tre mesi in cui gli sono mancati un po’ di interpreti ed altri erano fuori condizione: Buongiorno si è operato a giugno, in ritiro non si è mai visto, e per ritrovarselo in campo bisognerà probabilmente aspettare l’anno nuovo. A Castel di Sangro è sparito per infortunio Marianucci, che è appena rientrato tra i disponibili. Per una settimana si è dovuto fermare Olivera; per un po’ ha avuto bisogno di dimenticare i guai del passato Beukema; Badiashile s’è dovuto calare dentro una realtà nuova e poi ha dovuto riacquisire confidenza con il campo che gli mancava da nove mesi”.