Caprile è diventato albanese, la federazione di Tirana lo vuole. Ma la Fifa difficilmente gli darà il via libera

Il passaporto arriva grazie alla compagna Emily Toshkollari. Le regole Fifa chiedono un legame vero col Paese: nascita, genitori o nonni, o cinque anni di residenza.

Caprile è diventato albanese, la federazione di Tirana lo vuole. Ma la Fifa difficilmente gli darà il via libera

Elia Caprile of Cagliari Calcio during the serie Serie A Enilive match between AS Roma and Cagliari Calcio at Stadio Olimpico on Febraury 9, 2026 in Rome, Italy (Photo by Giuseppe Maffia/NurPhoto) (Photo by Giuseppe Maffia / NurPhoto / NurPhoto via AFP)

Elia Caprile adesso ha anche il passaporto albanese. Il portiere del Cagliari, ex Napoli, ha ottenuto la cittadinanza con un decreto firmato dal presidente dell’Albania Bajram Begaj e pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale albanese. La richiesta l’ha fatta lui. Alla base c’è il legame con Emily Toshkollari, la compagna di origini albanesi con cui a novembre 2025 ha avuto il primo figlio, Edoardo.

Secondo Fanpage, la Federcalcio albanese ha spinto per accelerare le pratiche: vuole metterlo a disposizione del ct Rolando Maran, in carica dal 19 maggio. Ma il passaporto non basta.

Caprile albanese, cosa dicono le regole Fifa

Il problema non è l’Italia. Caprile è stato convocato in Nazionale maggiore da Gattuso a novembre 2025, per le partite di qualificazione ai Mondiali contro Moldavia e Norvegia, ma non ha mai esordito. Con l’Under 21 ha giocato solo due amichevoli, contro Giappone e Serbia. Nessuna di queste presenze lo lega per sempre all’Italia.


L’ostacolo sono le regole Fifa sui giocatori che cambiano nazionale con una cittadinanza acquisita. Serve un legame vero con il Paese, il cosiddetto “genuine link”. Il giocatore deve soddisfare almeno una di queste condizioni:

  • essere nato nel Paese;
  • avere la madre o il padre biologici nati lì;
  • avere un nonno o una nonna nati lì;
  • averci vissuto senza interruzioni per almeno cinque anni dopo i 18 anni.

Caprile non ne ha nessuna: è nato a Verona, non ha genitori o nonni albanesi e in Albania non ha mai vissuto. Il legame con la compagna, per la Fifa, non conta. C’è già un precedente: a Vitaly Janelt, sposato con una donna bosniaca, la Fifa negò il passaggio alla Bosnia. Poi ha esordito con la Germania.

Le strade che restano

Per Eurosport le possibilità sono due. La federazione albanese può chiedere alla Fifa una nuova valutazione, se dovessero emergere legami familiari che oggi non risultano. Oppure Caprile dovrebbe trasferirsi in Albania e viverci per cinque anni di fila: diventerebbe convocabile intorno ai trent’anni.

Intanto continua la sua stagione a Cagliari, dove contro la Juventus ha giocato una partita che Vaciago ha paragonato al Toldo di Euro 2000. E il suo nome resta legato al Napoli anche per l’inchiesta della Procura su De Laurentiis: secondo l’accusa, nella perizia sul suo acquisto c’era una data di nascita sbagliata.