Badiashile: “Napoli e Chelsea si somigliano, sono due squadre che hanno l’obbligo di vincere ogni partita”
A Kiss Kiss Napoli: "Allegri è una delle ragioni principali che mi hanno spinto ad accettare di venire a Napoli, so che ha tanto da insegnarmi sul modo di difendere"

Benoit Badiashile of SSC Napoli looks on during the Serie A Enilive match between SSC Napoli and Frosinone Calcio at Diego Armando Maradona Stadium on October 10, 2026 in Naples, Italy. (Photo by Giuseppe Maffia/NurPhoto) (Photo by Giuseppe Maffia / NurPhoto via AFP)
Benoît Badiashile è stato l’unica nota positiva della notte di Villarreal. Il difensore francese ha rilasciato un’intervista a Radio Kiss Kiss Napoli in cui spiega perché ha scelto il Napoli: il motivo principale si chiama Allegri. Racconta anche come è cambiato dopo l’esordio difficile, e lancia un appello ai tifosi prima della trasferta di sabato a Venezia. Ecco l’intervista.
Come stai? Quanto sei felice di far parte del Napoli?
“Sono molto felice di essere arrivato in uno dei club più importanti d’Italia e d’Europa. Sono contento di far parte di questa squadra.”
Napoli è una città con una tifoseria molto calorosa. Qual è stata la tua prima impressione della città e dei suoi tifosi?
“Prima di venire qui sapevo quanta passione avessero i tifosi del Napoli per questa squadra. Me ne ero reso conto personalmente già l’anno scorso, quando ero venuto a giocare qui con il Chelsea in Champions League. Una volta arrivato allo stadio, avevo percepito l’atmosfera pazzesca che si respirava. Aspettavo con impazienza di arrivare a Napoli e diventare parte di questo progetto.”

Come ti descriveresti come calciatore, dentro e fuori dal campo?
“Sono una persona calma e cerco di esprimere questo lato del mio carattere anche in campo. Nel tempo libero mi piace stare con la mia famiglia, mentre durante le partite cerco sempre di aiutare i miei compagni, trasmettendo loro positività e tranquillità.”
Il Napoli ha una forte identità e una mentalità vincente. Quanto è importante per te sentirti parte di questo progetto?
“Sono fiero di rappresentare questa città e di indossare questa maglia. Come ho già detto, il Napoli è uno dei club più grandi d’Europa. Qui si avverte una forte identità calcistica, ed è una motivazione in più per voler vincere con questa maglia.”
Da difensore, qual è il tuo principale punto di forza? La fisicità, la lettura del gioco o la capacità di impostare l’azione da dietro?
“Credo di avere una buona tecnica di base nel possesso palla. Cerco di giocare con serenità e di trasmettere la stessa tranquillità anche ai miei compagni.”
Quali sono le principali differenze tra la Premier League e la Serie A?
“In Serie A viene data un po’ più di importanza alla tattica rispetto all’Inghilterra. In Premier League i ritmi sono più veloci e si gioca continuamente da un’area all’altra. Qui il gioco è un po’ più lento e hai più tempo per ragionare sulla giocata da fare. In ogni caso, mi piace il modo in cui si interpreta il calcio in Italia.”
La sconfitta contro il Villarreal in Spagna è già un brutto ricordo per la squadra?
“Dobbiamo dimenticare il prima possibile la nostra ultima sconfitta. Non possiamo fare altrimenti. Ora dobbiamo concentrarci sulla prossima partita: è la cosa più importante.”
Secondo te, che cosa è mancato martedì sera?
“Credo siano mancati i dettagli. Quando giochi in Champions League, ogni errore viene punito dagli avversari, quindi dobbiamo migliorare sotto alcuni aspetti: essere più attenti nelle chiusure in area di rigore e più puliti e precisi nell’uscita palla al piede dalla difesa.”
La squadra è unita ed è pronta a ripartire?
“Sì, naturalmente siamo tutti uniti in questo momento, soprattutto in una situazione difficile come quella che stiamo attraversando. Sono sicuro che supereremo insieme questa fase negativa.”
Senti di migliorare giorno dopo giorno da quando sei arrivato a Napoli?
“Certamente. La mia prima partita è stata difficile perché non ero abituato ad alcuni meccanismi del calcio italiano, ma adesso mi sento più a mio agio, grazie ai tanti allenamenti e ai confronti con l’allenatore e i miei compagni. Ora ho capito come il mister vuole che difendiamo e le cose vanno molto meglio per me.”
A proposito di Massimiliano Allegri, che cosa pensi di lui? Quanto può aiutarti a crescere come calciatore e come lavori con lui?
“È una delle ragioni principali che mi hanno spinto ad accettare di venire a Napoli. Penso che sia uno dei più grandi allenatori al mondo, ma questo lo sanno tutti. Giorno dopo giorno cerco di ascoltare le sue indicazioni, perché so che ha tanto da insegnarmi sul modo di difendere. Sono molto orgoglioso di giocare per lui.”
Qual è la differenza più grande tra giocare nel Napoli e giocare nel Chelsea?
“Sono due club che si assomigliano molto. La pressione si avverte sia lì sia qui, perché sono due squadre che hanno l’obbligo di vincere ogni partita. Non ci sono molte differenze, forse soltanto dal punto di vista culturale.”
Quali qualità ruberesti ai tuoi compagni di reparto?
“Hanno tutti grandi qualità, quindi sarebbe difficile elencarle tutte. Se proprio devo scegliere, direi l’esperienza di Amir Rrahmani. Ha giocato tante partite ad alto livello e ha quindi un bagaglio di esperienza calcistica molto ampio.”
Un’ultima domanda: vuoi lanciare un appello ai tifosi del Napoli? Siete tutti carichi per la partita di sabato contro il Venezia?
“Abbiamo bisogno che i tifosi siano dalla nostra parte, a maggior ragione in questo momento. L’unico modo per superare questa situazione complicata è restare tutti uniti. Abbiamo bisogno di sentire il loro sostegno. Forza Napoli, sempre!”