Yamal: “Solo Pelè ha vinto quanto me alla mia età. Il Pallone d’Oro? I migliori siamo io e Mbappé”
A Movistar: "Non sono contento del mio Mondiale, avrei potuto fare di più. Ho aiutato la squadra ma non vedo l'ora che arrivi il prossimo".

Mg New York (Stati Uniti) 19/07/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Spagna-Argentina / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Lamine Yamal
Lamine Yamal è uno dei candidati a vincere il Pallone d’Oro di quest’anno. L’ala, che ha trionfato con la Spagna ai Mondiali, ha segnato 24 gol e fornito 18 assist con il Barcellona la scorsa stagione.
Yamal ha risposto in un’intervista a Movistar al commento di Kylian Mbappé, che ha dichiarato di aver fatto la storia quest’anno e che dunque meriterebbe il Pallone d’oro.
Lamine Yamal: “Avrei potuto fare di più ai Mondiali”
Il giovane del Barça ha dichiarato: “A chi lo darei? Al migliore del mondo. A chi lo daranno? Questa è già una risposta più lunga. Onestamente penso che come il migliore del mondo, forse siamo in due. Quest’anno me lo meriterei per quello che ho vinto. Perché per me io e Mbappé siamo i due migliori al mondo. Tutti quelli che guardano le partite lo sanno“.

Yamal ha anche mostrato il suo dispiacere di non essersi goduto pienamente il Mondiale per l’infortunio che lo aveva colpito poche settimane prima: “Dopo aver vinto la Coppa del Mondo non ero felice. Ho fatto un sacco di cose che la gente non ha visto. So che un altro giocatore con le mie prestazioni avrebbe fatto un grande Mondiale, per me avrei potuto fare di più. Sì, ho aiutato la squadra, ma non vedo l’ora che arrivi il prossimo“.
Nonostante la sua giovane età, lo spagnolo ha già vinto diversi trofei sia col club, sia con la Nazionale, ma non per questo si accontenta: “Ci sono state grandi stelle nel calcio, come Leo Messi, come Cristiano Ronaldo o come Maradona, che non ho potuto vedere, ma mai così presto, avevano vinto così tanto. C’è il caso di Pelè, ma non è così tanto recente. E c’è gente che pensa che perché ho vinto ad un certo punto mi rilasserò, ma so che ho mille cose da fare per rimanere nella storia del calcio“.