Vanoli: “Allegri è un grande allenatore, ha la capacità di capire la squadra che ha a disposizione”
Vanoli in conferenza: "Il Napoli lotterà per lo scudetto. Sono innamorato di De Bruyne. Loro hanno giocatori con una base storica diversa dai nostri. Questo è l'anno zero per questa società"

Mp Genova 09/11/2025 - campionato di calcio serie A / Genoa-Fiorentina / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Paolo Vanoli
Paolo Vanoli ha rilasciato delle parole in conferenza stampa in vista di Fiorentina-Napoli in programma domenica alle 12.30:
Vanoli: “Dobbiamo uscire dal campo con la convinzione che abbiamo dato tutto”
Ecco le parole del tecnico toscano:
“Questa squadra ha bisogno di guardare al futuro. Il Napoli è forte, che due anni fa ha vinto lo scudetto. Sarà una bella sfida da giocare con coraggio, ma serve lavorare su noi stessi. Dobbiamo uscire dal campo con la convizione che abbiamo dato tutto. Allegri è un grande allenatore, un allenatore vincente. Ha la capacità assoluta di capire la squadra che ha a disposizione. Dovremo essere bravi, anche se sicuramente faremo qualche sbaglio per la voglia di fare, a non cascarci ad essere belli quando palleggeremo. C’è sempre la fase difensiva. Bisogna predendere sempre la seconda palla. Poi il Napoli ha l’attaccante più veloce della Serie A a campo aperto (Hojlund). Loro hanno giocatori con una base storica diversa dai nostri. Questo è l’anno zero per questa società”.
Sul Napoli e De Bruyne:
“Il Napoli ha una rosa ampia e forte e lotteranno per lo scudetto, ci sono tanti giocatori che potrebbero risolvere la partita e a cui dovremo prestare attenzione. Io sono innamorato di un calciatore che è Kevin De Bruyne, ha classe, attacca gli spazi e sa dare profondità. Sarà una bella sfida e dovremo giocarla con coraggio, prima di tutto è importante guardare a noi stessi”.

Il momento della sua squadra e della scelta dell’attaccante tra Pellegrino e Beto:
“La squadra sta bene. Atta è stato assente in Coppa Italia per proseguire il proprio percorso di ricerca della migliore condizione fisica, gli manca ancora qualcosa. Dragusin aveva avuto un indurimento muscolare ma va tutto bene. Su Pellegrino e Beto posso dire che quando hai a disposizione giocatori così importanti e diversi tra loro puoi permetterti di scegliere in base alla partita. Sono due giocatori diversi, ma l’aspetto più importante è che giochino per la squadra. Beto, dopo che si era fatto male Zapata, l’avevo cercato al Torino. Poi Pellegino lo conosciamo tutti per quello che ha fatto a Parma”.
Sulla scelta del doppio play:
“Indipendentemente da tutto, questa squadra ha bisogno di giocare con il doppio play, molto di più rispetto ad averne uno solo. A volte, però, può diventare uno solo, perché un giocatore come Oulai sa anche attaccare bene la profondità: la nostra parola d’ordine è ‘equilibrioì. Bisogna interpretare gli spazi che si hanno a disposizione e noi abbiamo giocatori in grado di farlo, siamo una squadra dotata di grande qualità dalla metà campo in avanti. Saremmo presuntuosi a non pensare che il Napoli ci faccia soffrire”.
Sulla gestione dei cambi:
Sarà importante che tutti i giocatori si sentano parte attiva, i cinque cambi possono cambiare il 50% della squadra e avrò bisogno di tutti. Sono fortunato ad avere tanti titolari che possono dare il loro contributo alla partita anche entrando a gara in corso: Pellegrino, Goncalves, Gnonto sono tutti giocatori importanti. Tutti devono sentirsi importanti per i propri compagni. Dodo è ancora dentro al progetto, magari sono cambiate le gerarchie ma io non ho mai fatto fuori nessuno”.
Su Goncalves e il possibile rigorista:
Lo conosciamo molto bene, è un giocatore che ha grande capacità tattica e sa attaccare bene gli spazi. Ho parlato con lui per capire dove preferisce giocare, lo vedo bene dentro al campo: lui e Atta sanno saltare l’uomo e tra le linee diventano giocatori importantissimi. Si è messo a disposizione per agire anche da esterno più largo. Ho sbagliato l’anno scorso e non lo farà più. Sanno chi è il primo e chi è il secondo. Gonçalves ha dimostrato di essere un ottimo tiratore dal dischetto, ma anche Mastantuono: l’importante è che non prevalga l’egoismo”.
La grigliata fatta dalla squadra:
“La grigliata fatta dalla squadra è stata una bella cosa, queste cose qui fanno capire che abbiamo voglia di stare insieme. A volte, queste cose qui sono le cose più importanti. Bisogna fargli esprimere la loro gioia, sono giovani. La corsa in più, anche se è sbagliata, mi fa piacere”.
Sui terzini che ha a disposizione
“In una difesa a quattro come la nostra i terzini sono i ruoli più importanti. Valdepenas sta crescendo e può diventare un ottimo giocatore, ho a disposizione anche Viery che può ricoprire quel ruolo e mi ha sorpreso per determinazione. L’importante è lavorare, durante la partita possiamo alternare strategie diverse”.
Su Dodò:
“Per tutti i giocatori sono dentro al progetto, soprattutto quelli che conosco meglio. Dodò, forse per quello che è successo prima, non è più la prima scelta, ma questo può essere motivazione per fare meglio. Ma da quando sono arrivato si è allenato benissimo. Il resto non costa nulla”.