Valles ferma Mbappé dal dischetto con la guerra psicologica: “L’ho distratto”

Nel recupero di Betis-Real Madrid, il portiere Valles para il rigore a Mbappé dopo averlo innervosito, poi l'urlo in faccia. Prima vera battuta d'arresto per il Real di Mourinho.

Valles ferma Mbappé dal dischetto con la guerra psicologica: “L’ho distratto”

Un duello psicologico vinto ai rigori. Alvaro Valles ferma Mbappé dagli undici metri e regala al Betis l’1-0 sul Real Madrid: prima vera frenata stagionale per la squadra di Mourinho, tornato sulla panchina blanca.

La trappola di Valles su Mbappé

Allo Stadio La Cartuja di Siviglia, il gol di Troy Parrott all’81’ aveva illuso il Betis, ma nel recupero il Real ha avuto il rigore del possibile pareggio. Sul dischetto Mbappé, quasi infallibile di solito. Stavolta no: Valles aveva preparato la trappola, muovendosi in modo irregolare sulla linea, ritardando la battuta, “facendo scena” per togliergli certezze. Poi la parata elastica sul tiro rasoterra e non abbastanza angolato. E infine l’urlo liberatorio a pochi centimetri dal volto del francese, che lo ha respinto immobile e incredulo.

 

Cosa ha detto Valles

“Sapevo che Kylian è quasi infallibile dagli undici metri se lo lasci ragionare. Ho cercato di innervosirlo, l’ho distratto prima del tiro muovendomi sulla linea e facendo un po’ di scena per togliergli certezze. Quando un campione così batte un rigore al 95′, l’unica chance che hai è entrare nella sua testa. E questo è bastato”.

Sul faccia a faccia finale, il portiere ha poi gettato acqua sul fuoco: “L’urlo? Solo la scarica di adrenalina del momento, per aver salvato il risultato al 95′ contro la squadra più forte del mondo. Nessuna mancanza di rispetto verso Mbappé, che resta straordinario. Finita la partita ci si stringe la mano”.

Chi è Valles, il Man of the Match

Non un nome qualsiasi: tornato al Betis nell’estate 2025, Valles non si è esaltato solo sul rigore. Le statistiche gli assegnano 5 parate decisive nei 90 minuti, valse il premio di migliore in campo. La serata, però, va oltre il singolo episodio: riapre il tema del peso psicologico dal dischetto, letale anche per un fuoriclasse come Mbappé (percentuale attorno all’80%). Trash talking, perdite di tempo e provocazioni hanno alterato la percezione del momento. E il Real di Mourinho ne è uscito, per la prima volta, sconfitto.