L’Italia spende come mai: è seconda al mondo per trasferimenti internazionali

Nel mercato estivo l'Italia è la seconda potenza mondiale per spesa: 1,1 miliardi di dollari, dice la FIFA.

L’Italia spende come mai: è seconda al mondo per trasferimenti internazionali

Ni Napoli 30/08/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Como / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Nico Paz

La Serie A ha speso tanto: i dati sui trasferimenti internazionali lo certificano. Secondo l’ultimo International Transfer Snapshot della FIFA, relativo alla finestra tra il 1° giugno e il 2 settembre 2026, i club italiani hanno investito oltre 1,1 miliardi di dollari per acquistare giocatori dall’estero: è il secondo posto al mondo, alle spalle della sola Inghilterra. Un primato che rende ancora più clamorosa la scelta opposta del Napoli, rimasto a zero acquisti.

Un mercato da record: 9,89 miliardi

Il calcio maschile ha toccato un nuovo record: oltre 12.500 trasferimenti internazionali e una spesa complessiva in commissioni superiore a 9,89 miliardi di dollari, in crescita dell’1,5% sul 2025. In questo scenario l’Italia si conferma tra i protagonisti assoluti.

Spese italia

Spende più di quanto incassa

Il rovescio della medaglia: la Serie A ha ricevuto solo 593 milioni di dollari dalle cessioni internazionali, contro gli oltre 1,1 miliardi spesi. Un saldo pesantemente negativo (oltre mezzo miliardo), in un campionato che continua a comprare più di quanto vende — al contrario di Francia (1,7 mld incassati) e Inghilterra (1,43 mld). La destinazione più frequente per chi lascia l’Italia è la Spagna (48 trasferimenti); in entrata, i calciatori arrivano soprattutto da Spagna (38), Francia (37) e Inghilterra (36).

Commissioni alte e l’effetto Mondiale

L’Italia viaggia sopra la media globale anche sulle commissioni: 7,4 milioni di dollari di media pagata per un acquisto dall’estero (in crescita), contro i 4,86 milioni incassati (in calo). A gonfiare il mercato è stato anche il Mondiale 2026: 267 giocatori del torneo hanno cambiato squadra dopo la rassegna, generando oltre 3,3 miliardi in commissioni. Numeri record pure nel calcio femminile, con 1.406 trasferimenti e 28,6 milioni spesi, più del doppio rispetto al 2025.

Il paradosso azzurro

È qui che il dato diventa una lente sul caso Napoli. Mentre l’Italia si piazza seconda al mondo per spesa, gli azzurri hanno scelto la strada inversa: venti cessioni e nessun grande acquisto. Una scommessa in controtendenza, che c’è chi ha definito un azzardo: in un mercato che corre, il Napoli ha deciso di stare fermo. Sarà il campo a dire se aveva ragione.