L’Italia si indebita, la Germania insegna: i numeri che spiegano il declino della Serie A

L'era dei Berlusconi e dei Moratti è finita, e i conti lo certificano. Un report fotografa la Serie A quarta per fatturato tra i grandi campionati, schiacciata dai ricavi e debiti di chi corre più forte. La mosca bianca è la Bundesliga: virtuosa e sostenibile.

L’Italia si indebita, la Germania insegna: i numeri che spiegano il declino della Serie A

Inter Milan's French defender #28 Benjamin Pavard (L) scores his team's second goal during the UEFA Champions League quarter final second leg football match between Inter Milan and Bayern Munich at the San Siro stadium in Milan on April 16, 2025. (Photo by Isabella BONOTTO / AFP)

Sembra lontana l’immagine di una Serie A ai vertici del mondo. A dirlo sono i numeri di un report di MergersCorp M&A International – Sport & Football Division sui cinque grandi campionati europei, che sul piano di ricavi e debiti vede l’Italia scivolare al quarto posto per fatturato, davanti solo alla Ligue 1 francese.

La forbice dei ricavi (e dei diritti tv)

I ricavi totali della Serie A si fermano a circa 2,8 miliardi, contro i 4,3 della Liga, i 4 della Bundesliga e gli 8,2 della Premier League: praticamente tre volte l’Italia. Il baricentro si è spostato soprattutto sui diritti tv: la Premier incassa circa 4 miliardi l’anno, la Serie A appena 880 milioni. Una forbice che, alla lunga, finisce per pesare anche sul terreno di gioco.

I conti dei 5 grandi campionati

Grafico ricavi serie a

L’Italia “critica”: debiti e dipendenza dalle plusvalenze

Il quadro italiano è definito “critico”3,5 miliardi di debiti e una “dipendenza strutturale da plusvalenze e rifinanziamenti di debito” — lo stesso meccanismo che rende geniali operazioni come le maxi-cessioni dell’Atalanta, ma che fotografa un sistema fragile. Non stupisce, allora, che club come il Napoli scelgano di limitare il mercato per ragioni di bilancio.

Il nodo stadi: e qui il Napoli è dentro il problema

C’è un dato che riguarda da vicino gli azzurri: in Serie A solo 6 club su 20 dispongono di impianti di proprietà, gestiti o rinnovati direttamente. È il peggior valore d’Europa (la Premier ne conta 18 su 20). Il Napoli, che gioca al Maradona di proprietà comunale, è tra chi lo stadio non lo possiede: un tema che si intreccia con il valore dei diritti tv e del prodotto-calcio italiano.

La lezione tedesca: il modello 50+1

La Bundesliga è l’eccezione virtuosa: “positiva e sostenibile” grazie al modello partecipativo 50+1, che lascia la maggioranza dei diritti di voto all’associazione sportiva e ai soci. Risultato: debito bassissimo (1,8 miliardi) e stipendi pari a circa il 50% del fatturato — meglio di Francia (80%), Italia (75%), Premier (72%) e Spagna (66%). La Liga, intanto, è “in recupero”, con un debito (4,5 miliardi) concentrato però su Barça e Real Madrid.