Pagelle – Il bollito Allegri recupera alla causa Lang, rigenera De Bruyne, lancia Favasuli il giovane favoloso
Il gufismo amico resta con l'amaro in bocca. Una sottoscrizione per far riposare Politano. Rafa Marin continua a crescere. Vergara, la mattonella di Insigne non fa per lui

Napoli's Dutch forward #70 Noa Lang fights for the ball with Bologna's Italian goalkeeper #25 Massimo Pessina during the Italian Serie A football match SSC Napoli vs Bologna FC 1909 at the Diego Armando Maradona Stadium in Naples on September 13, 2026. (Photo by CARLO HERMANN / AFP)
Le pagelle di Napoli-Bologna 1-0, a cura di Fabrizio d’Esposito.
MILINKOVIC-SAVIC. Corto muso fino a un certo punto ché il Bologna del giochista Tedesco non gioca mai e il redivivo Zio Vanja trascorre una serata di completa solitudine. D’accordo, c’è il tiro di Mbangula parato con placida sicumera. Ma era l’86’, suvvia – senza voto
DI LORENZO. Anche il Capitano dei Due Scudetti è solingo. Ma solamente nel primo tempo, laddove Na-Politano continua a smarrire la retta via lì a destra. Indi entra il giovane favoloso e Di Lorenzo ritorna anch’egli giovane – 6
RRAHMANI. Dopo il logorìo dell’infernale trittico ben noto, anche Amir si gode un po’ di riposo, complice la lentezza esasperante dei rossoblù e anche il fatto che Piccoli non è tanto meglio di Lucca – 6
RAFA MARIN. I suoi dialoghi pedestri con Zio Vanja talvolta preoccupano, ma il lungagnone ispanico piano piano sta diventando più che affidabile – 6,5
SPINAZZOLA. È merito del redivivo Zio Spina se nel primo tempo c’è tanta vita a sinistra. Il riposo settimanale gli ha fatto bene. Difende bene e poi offende a più non posso: al 13’ serve un magnifico assist a King Kevin che però tira malissimo – 6,5

GILMOUR. Il vituperato Napule allegriano ha scoperto per necessità un’inedita alternanza di centro e al centro, che farebbe felici i democristiani di un tempo. Billy the Kid è il maratoneta odierno (il secondo è una sorpresa, lo leggerete più avanti) che copre e imposta. Epperò lo stakanovismo operaio a volte lo rende meno lucido in fase offensiva – 6
De Bruyne il re corridore
LOBOTKA. Superata l’ora di gioco, sul Maradona è calato un gigantesco punto interrogativo. Per la serie: ma c’è qualcuno che oggi riesce a segnare? La risposta arriva pochi minuti dopo, al 66’. È il Caro Lobo, tradizionalmente stitico in materia di gol, che si trasfigura in McLobo e si avventa al volo su quel traversone basso del giovane favoloso. Non solo: Lobo è anche ovunquista come Zambo buonanima (calcisticamente parlando, ovvio). Che partita – 7,5
DE BRUYNE. Il Re corridore. Oltre dieci chilometri, secondo maratoneta azzurro. Peccato per quel tiro al 13’ di cui sopra e per quell’azione travolgente al 58’. Un po’ di errori li fa ma conferma la buonissima prestazione di mercoledì. E anche stasera gioca novanta minuti (è uscito all’88’) – 7
OLIVERA dall’88’. Il Settembre nero andava interrotto e quando la paura, che è emozione adrenalinica, fa capolino al fatidico minuto 80 ecco entrare pure Mati l’Uruguagio – senza voto

POLITANO. Una sottoscrizione per farlo riposare. Tra finte soverchie e tanta fatica, azzecca un solo cross per il principino danese – 5
FAVASULI dal 45’. Favasuli il giovane favoloso. E non solo per l’assist vincente per McLobo. Le sue giocate non passano mai inosservate. Al 50’ fa un tunnel all’avversario ed entra in area. Al 63’ la seconda occasione di Hojlund è figlia di un altro suo servizio. Indi, al novantesimo, potrebbe pure segnare. Oltre a sognare. Finalmente Eupalla ci ha mandato un giocatore autoctono di grandi speranze, come scrive Gaetano Quagliariello, aggiungendo anche che promette più di Vergara (forse). Gianni Cicero invece annota: “Finalmente un calabrese nel Napoli dopo Mauro e Altomare”. Ora va giustamente celebrato, poi però lasciamolo in pace – 7,5
Vergara, la mattonella di Insigne non gli fa bene
HOJLUND. Il Bologna giochista del non gioco è sempre dietro e per il principino danese è arduo avere chiare occasioni da gol in area, soprattutto quando è spalle alle porte. Epperò tre riesce ad averne, di occasioni: il cross unico e solo di Na-Politano (e stava segnando di schiena, non di testa), il tiro al 63’ servito da Favasuli, infine il tentativo di cucchiaio al 70’ su assist del Caro Lobo – 6
VERGARA. Nonostante la voglia, l’applicazione e la foga, si è ormai capito che la mattonella che fu del suo quasi compaesano Insigne non fa per lui. Inizia bene con quella cabeza ma poi si perde – 5
LANG dal 45’. Ullallà La-La-Lang. Vuoi vedere che il bollito Max recupera alla causa del presidente il riccioluto olandese che non riesce a tenere la bocca chiusa anche in allenamento? Entra e va subito al tiro. S’intende con King Kevin soprattutto e punta sempre l’avversario – 6,5
LUCCA dal 74’. Venti minuti di cose buone, soprattutto per quella pelota recuperata e poi data a Favasuli, ma rovinata dall’egoismo finale che tanto ha fatto incazzare Allegri – 5,5
ALLEGRI. Il gufismo amico era già pronto per l’esecuzione capitale. La pressione ambientale era asfittica e il maestro Max l’ha scaricata a modo suo alla fine inveendo contro l’egoista Lucca. Il Napule gioca sempre nella metà campo avversaria (meglio nella ripresa), ma alla fine quello che conta è il risultato (non a caso siamo risultatisti ortodossi) – 7
ARBITRO BONACINA. La presa da rugbista di Theate su Di Lorenzo avrebbe meritato l’ammonizione – 5