Napoli, il divario è aumentato: Milan e Inter si sono rafforzati, gli azzurri restano gli stessi
A mercato chiuso, l'analisi è netta: a uscire rafforzate dalla sessione sono soprattutto Inter e Milan. Il Napoli di Allegri è rimasto praticamente lo stesso, la punta chiesta non è arrivata, e — sulla carta — la distanza dalle rivali si è allargata. Ma i primi 180 minuti dicono poco.

Db Dimaro (Trento) 26/07/2026 - amichevole / Napoli-Carrarese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Il verdetto del mercato, letto alla vigilia della terza giornata, non è tenero con gli azzurri. Secondo l’analisi della Gazzetta dello Sport, a consolidare le proprie ambizioni con investimenti pesanti sono state le milanesi, mentre il Napoli di Allegri è rimasto sostanzialmente fermo: “in teoria il divario sulla carta è aumentato”.
Le milanesi rafforzate, l’Inter “la più forte”
“A uscire da questa sessione sicuramente rafforzate sono le milanesi. Chivu ha perso solo Dumfries tra i suoi titolari, c’è stato un inevitabile svecchiamento, e ha avuto ben tre nazionali inglesi, Stones, Spence e Jones, che danno anche più garanzie per il percorso in Champions. E l’Inter in questo momento sembra oggettivamente la più forte”.
Sull’altra sponda del Naviglio, il Milan: “In entrata ha speso e tanto: ha preso un costoso 9, Gonçalo Ramos, per Moreira sono stati investiti circa 50 milioni. L’obiettivo dichiarato è il ritorno in Champions”. Due strategie diverse, stesso effetto: entrambe più attrezzate rispetto a giugno.
E la Roma di Gasp si candida come anti-Inter
“In questo momento la valanga Roma vista contro Fiorentina e Lecce sembra la squadra più attrezzata come anti-Inter. Gasp ha un Mora in più e una squadra che lo segue in tutto, ma sabato sfida l’Atalanta”.
C’è curiosità anche per il Como di Fabregas — “rinforzi in tutti i reparti e gli italiani Liberali, Ricci e Kean” — la squadra che, non a caso, ha già fatto lo sgambetto agli azzurri alla seconda giornata.
Il Napoli fermo: “A fare le spese è stato Allegri”
“A fare le spese di tanto entusiasmo è stato il Napoli di Allegri, rimasto praticamente lo stesso: la ricerca di una punta da offrire ad Allegri è stata frenata da una rosa extra large e necessariamente da sfoltire, e in teoria il divario sulla carta è aumentato. Ma chissà…”.
È il nodo di tutta l’estate azzurra: la punta chiesta e mai arrivata, con la rosa sovraccarica che ha bloccato le entrate. Un tema su cui lo stesso Manna ha dovuto difendersi, e che si somma alla bocciatura in pagella.
Ma due giornate dicono poco
La chiusura, però, invita alla prudenza:
“Due giornate di campionato rappresentano un metro di valutazione poco realistico, si rischia di dare giudizi troppo frettolosi se non del tutto errati. Per tanti club questa estate è iniziato un percorso del tutto nuovo che va valutato nel tempo”.
Il “chissà” ripetuto è la spia di un giudizio sospeso: sulla carta il Napoli ha perso terreno, ma il campo — a partire da Inter-Napoli di sabato — ha l’ultima parola.