Milan, Cardinale è furioso ma non è stato lui a invitare Conte in tribuna
Giornali scatenati contro Amorim. Il Corsera: "Al Milan manca tutto: identità, corsa, determinazione, testa, gambe. Primo confronto tra patron e allenatore"

Db Torino 23/08/2026 - campionato di calcio serie A / Torino-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gerry Cardinale-Ruben Amorim
Milan, la crisi non è ancora conclamata però…
La crisi del Milan non è ancora conclamata, ci mancherebbe. Siamo appena agli inizi e quella col Benfica è stata la prima sconfitta stagionale. Quindi meglio andar cauti. Però la grancassa mediatica che ha accompagnato l’arrivo di Amorim e del conseguente futbol bailado ovviamente si è ritorta contro il tecnico portoghese, persino al di là dei propri demeriti. Quando ti presenti come l’uomo della provvidenza, poi deve essere all’altezza dei proclami. Altrimenti finisci allo spiedo. Se poi aggiungiamo che nel post partita ha elencato una serie di difetti della sua squadra che la metà sarebbe bastata per il licenziamento…
Oggi i quotidiani si sono scateanati. Ripetiamo: il Milan ha fin qui vinto due partite, pareggiate altrettante e persa soltanto una. Però mercoledì sera in tribuna c’era Antonio Conte lo spauracchio delle panchine italiane e la sua sola presenza è stata una notizia di un certo rilievo. Aggiungiamoci Cardinale che rientra a Milano per avere un confronto col tecnico, e il gioco è fatto.

Primo confronto tra Cardinale e Amorim
Ma scrive il Corriere della Sera che Amorim per ora non è a rischio (siamo appena alla quarta giornata eh):
“al di là della sconfitta, che rende in salita la strada in coppa, a preoccupare è soprattutto la pessima prestazione di una squadra che ancora una volta ha regalato il primo tempo, consegnandosi agli avversari e svegliandosi troppo tardi, solo con i cambi. Manca tutto: identità, corsa, determinazione, testa, gambe. Il patron Cardinale era furioso. Per questo sta tornando a Milano. E per questo già ieri ha avuto un confronto con Amorim. L’allenatore non è a rischio, non al momento. Antonio Conte mercoledì era in tribuna, la sua presenza ha fatto rumore, perché è fermo e perché molti tifosi milanisti sperano da anni di vederlo sulla panchina rossonera, ma non è stato il businessman americano a invitarlo”.