Marotta: “Il Real Madrid è la squadra più forte al mondo, dobbiamo essere creativi nel sopperire”
A Sky su Mourihno: "È la storia dell'Inter: in questo stadio si è vissuta una serata indimenticabile con il Triplete, che rimane nella storia del club."

Giuseppe Marotta is seen during the Serie A match between FC Internazionale and Hellas Verona at Giuseppe Meazza in Milan, Italy, on May 17, 2026. (Photo by Mairo Cinquetti/NurPhoto) (Photo by Mairo Cinquetti / NurPhoto via AFP)
Marotta prima di Real-Inter ha dato la linea della serata: rispetto per l’avversario, ma anche l’ambizione di non porsi limiti. Ai microfoni del prepartita al Santiago Bernabéu, il presidente nerazzurro ha definito l’esordio in Champions un palcoscenico favoloso e ha rivendicato il “diritto di sognare” alla vigilia di una sfida che parte in salita sulla carta.
Marotta prima di Real-Inter: “Un obbligo dare il massimo”
Il numero uno interista è partito dall’aspetto motivazionale, chiave secondo lui in gare come questa:
“Ho detto che abbiamo l’obbligo di dare il massimo e credo che in sfide come quella di stasera l’aspetto motivazionale sia importante. E poi abbiamo il diritto di sognare.”
L’elogio a Lautaro: “Comportamento esemplare, è il presente e il futuro”
L’Inter non ha ceduto Lautaro Martínez.
“Innanzitutto devo dire che Lautaro ha avuto un comportamento esemplare nell’evitare qualsiasi tipo di negoziazione con il Barcellona. Poi tra società abbiamo avuto un confronto, ma Lautaro rappresenta la storia del presente e del futuro per il nostro club. Perché per vincere bisogna avere uomini come lui.”
Il gap col Real “da colmare col cuore”
Sembra un buon momento per approfittare delle assenze del Real.
“Devo dire che l’undici che va in campo è importante e credo che sia di un livello superiore al nostro. Ma dove non riusciamo con qualità e tecnica dobbiamo riuscirci col cuore.”
Giocate contro una potenza industriale incredibile: da questo punto di vista i progressi di questi anni ti soddisfano?
“Credo che il Real sia da tempo la squadra più forte al mondo, sia per il palmarès che per il fatturato. Oggi con il Bernabéu ha incrementato ancora di più: questo è un gap che ha tutto il calcio italiano e dobbiamo essere creativi nel sopperire. Devo dire che il percorso di crescita dell’Inter c’è stato grazie ai risultati del campo. Manca la ciliegina, che è rappresentata dallo stadio.”
Il pensiero a Mourinho e al Triplete
Su Mourinho, che è un pezzo di storia anche dell’Inter.
“È la storia dell’Inter: in questo stadio si è vissuta una serata indimenticabile con il Triplete, che rimane nella storia del club.”
Un riferimento non casuale, alla vigilia di una notte che l’Inter vorrebbe rendere di nuovo speciale proprio a Madrid. Il messaggio del presidente, in fondo, è tutto qui: la consapevolezza di partire sfavoriti e, insieme, la voglia di trasformare la serata in qualcosa da ricordare.