Maldini aveva “solo” bevuto, non si era drogato: scatta la riabilitazione a mezzo stampa del buon cognome
La notizia del tossicologico negativo (di cui si sapeva da 6 giorni) apre tutti i giornali italiani. Celebrano "il riscatto" del poveretto beccato al volante con un tasso alcolemico doppio del consentito

Mp Parma 22/08/2026 - campionato di calcio serie A / Parma-Cagliari / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Daniel Maldini
Il “riscatto” – testuale – di Daniel Maldini, accusato di aver guidato sotto effetto di droghe quando invece, poveretto, aveva solo bevuto. Sbattuto per un po’ in prima pagina. Mentre scriviamo, il Corriere della Sera, la Repubblica, la Gazzetta dello Sport e altri quotidiani nazionali aprono le loro home con la notiziona: l’attaccante del Cagliari è risultato negativo al test per l’assunzione di sostanze stupefacenti effettuato dopo l’incidente stradale in cui era rimasto coinvolto a Milano. Una notizia per così dire: si sapeva da almeno 6 giorni, da quando cioè il giocatore e il Cagliari avevano diffuso i risultati dei loro test tossicologici che, appunto, smentivano il pre-test salivare (privo di valore legale) a cui lo aveva sottoposto subito la Polizia Locale di Milano.
Queste però sono le contro-analisi ufficiali: gli esami hanno confermato un dato “al di sotto del limite di cut off”, “non compatibile” con la guida in stato di alterazione psicofisica. Bene.
Sbatti il santo in prima pagina
Però la rilevanza con cui Maldini viene ora riabilitato dai giornali (notoriamente garantisti…) è anomala. Il sottotesto è: avete visto? Cattivi che siete, subito a lapidarlo, a dargli del drogato. Quando invece il ragazzo si era solo messo alla guida con un tasso alcolemico di poco inferiore al doppio del consentito (ricorda in fondo, ma proprio in cantina, il Corsera). Due gin tonic (come avrebbe lui stesso confidato), e che sarà mai. Nell’incidente dopo il quale Maldini è stato fermato – va ricordato – sono rimaste ferite cinque persone. “Resta il dato già cristallizzato quella notte relativo alla guida in stato di ebrezza, tanto da dar luogo, oltre alla sospensione della patente, ad una segnalazione all’autorità giudiziaria da parte della polizia locale”, scrive sempre il Corriere.

Ma Maldini – evidentemente in quanto Maldini, vai a sapere – merita uno spazio sovradimensionato perché il suo buon cognome non resti agli atti macchiato dall’accostamento con la “droga”. Alcol al volante sì, ma quelle sono bazzecole. I giornali italiani sono gli stessi – valga per contesto – che normalmente condannano chiunque pur di farne un titolo salvo poi essere costretti a smentire – in un sottoscala di pagina quarantamila – sol perché un tribunale glielo impone. In questo caso la santità di Maldini è la notizia d’apertura di tutti, per un’oretta abbondante.
Il sospirone di sollievo
Scrive il Corriere della Sera: “Tutto nel giro di sette giorni. Euforia, disperazione, riscatto: la trama per una docuserie. Sabato scorso aveva lasciato la sua impronta nella vittoria dei sardi a Bergamo, trasformando il rigore del sorpasso sui Sarri boys. Poi l’incidente alle prime luci dell’alba a Milano alla guida della Porsche: l’alcol test positivo, il ritiro della patente, la denuncia per guida in stato di ebbrezza, il pre-test per verificare l’assunzione di droghe positivo. Quindi lo scalpore sui media e la sensazione di essere la prima notizia dei telegiornali a causa del cognome. E allora i nuovi esami a Cagliari e il post sui social con il risultato delle analisi tossicologiche per dimostrare di non avere tracce di sostanze proibite nel sangue. «Ho bevuto solo due gin tonic» ha riferito agli amici più stretti. Quindi il ritorno in campo con i compagni e infine la convocazione di Roberto Mancini per le gare di Nations League”.
Peccato non riuscire a tradurre in pagina il sospiro di sollievo nazionale. Non c’è un’onomatopea che renda giustizia a Maldini, più dei giornali italiani.