Malagò e i conti del pallone: “I diritti tv sono la parte preponderante dei bilanci, ora bisogna valorizzare il prodotto”
Il presidente della FIGC interviene su tv, mercato e Nazionale a margine della giornata alla Luiss. E dice la sua anche sull'esonero di Grosso.

Dc Roma 22/06/2026 - Assemblea elettiva FIGC / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Giovanni Malago’
Malagò diritti tv, un binomio destinato a tenere banco. Parlando oggi a Roma, a margine della giornata di benvenuto alle matricole della Luiss, il presidente della FIGC Giovanni Malagò è tornato sul tema economicamente più caldo del calcio italiano: quello dei diritti televisivi, in vista della partita per l’assegnazione dei diritti della Serie A a livello nazionale dopo il 2029.
Malagò, diritti tv e la sfida di valorizzare il prodotto
Pur ricordando che la competenza resta in capo alla Lega Serie A, il numero uno federale ha inquadrato la posta in gioco: i ricavi audiovisivi restano decisivi per la sostenibilità dei club.
“È normale che chi rappresenta le società debba cercare di valorizzare il prodotto. I diritti tv sono una parte preponderante all’interno dei bilanci. C’è una competizione anche all’interno del sistema calcio e ci sono varie formule per cercare di valorizzare in prospettiva, in attesa che arrivi la nuova generazione di stadi.”
Il richiamo agli impianti moderni non è casuale: per Malagò la crescita commerciale della Serie A passa anche dalla capacità di aumentare i ricavi da stadio, tema che tocca da vicino anche il Napoli e i suoi conti.
Mercato e Nazionale: “Il futuro passa dall’Europa”
Il presidente ha promosso la sessione estiva di calciomercato dei club italiani, legandola al rendimento continentale:
“La sensazione è che le squadre si siano rinforzate per essere competitive. Perché il nostro futuro passa anche dal successo in Europa.”
Sul fronte azzurro, Malagò ha rivendicato il lavoro avviato con il ct: “Sono in costante contatto con Ranieri e con tutte le persone coinvolte, stiamo parlando tantissimo e c’è un’energia positiva”. Il progetto, ha spiegato, “deve andare dal breve al medio termine”, con l’obiettivo di ampliare il bacino di calciatori italiani partendo dalla filiera di Coverciano.
Il commento sull’esonero di Grosso
Infine, una battuta anche sull’attualità di campionato, ovvero l’esonero lampo di Fabio Grosso dalla Fiorentina dopo tre giornate e altrettante sconfitte. Il presidente della FIGC non è entrato nel merito, ma ha allargato le braccia:
“Conoscendo situazioni pregresse nel campionato italiano e non, queste dinamiche fanno parte delle abitudini. A livello umano mi dispiace, a livello tecnico sono valutazioni che spettano alla Fiorentina.”