“L’ultimo contatto tra Conte e la Juventus risale all’estate 2025: due giorni dopo si accordò con De Laurentiis”
Tuttosport col direttore Vaciago spegne i sogni degli juventini: "la Juventus non lo ha cercato né lui spinge per tornare. Non si può condannare Spalletti per una sconfitta"

Dc Napoli 24/04/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cremonese / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Antonio Conte
Il direttore di Tuttosport Guido Vaciago ha pubblicato sul quotidiano cinque punti sull’indiscrezione di un ritorno di Antonio Conte sulla panchina della Juventus al posto di Luciano Spalletti.
Juventus e Conte, le cinque ragioni che spengono le indiscrezioni
Scrive Vaciago:
Primo: Conte non è stato contattato né direttamente, né indirettamente dalla Juventus. L’ultima volta che le parti si sono sentite risale a giugno 2025. Conte aveva ascoltato la proposta per prendere il posto di Igor Tudor, aveva chiesto due giorni per pensarci e, in quarantott’ore, si era nuovamente accordato con De Laurentiis.
Il secondo punto riguarda la presenza del tecnico ex Napoli a San Siro per Milan-Benfica: Conte smania di tornare in panchina. Ieri sera ha fatto una puntata a San Siro. Ovviamente, tra i suoi sogni c’è la Juventus e risponderebbe di corsa alla chiamata, ma non ha mosso amici, procuratori, intermediari o affini per stimolare l’evolversi della situazione.

Terzo: l’ipotesi che, in futuro, Conte possa tornare alla Juve è da tenere in considerazione, perché il legame è forte.
Quarto: il problema è stabilire dove è da posizionare quel “futuro”. E qui bisogna entrare nei ragionamenti che accomunano la proprietà della Juve e l’attuale dirigenza. Dopo aver cambiato quattro allenatori negli ultimi due anni, arrivare al quinto tecnico prima che passino tre anni rappresenterebbe un fallimento sportivo e gestionale indegno di una società come la Juventus. Cambiare l’allenatore prima della fine di questa stagione non è uno scenario previsto dalla dirigenza e ancora di meno dalla proprietà.
Infine, il quinto punto è sui risultati: Non basta una sconfitta per cambiare gli scenari. Sono chiacchiere, che fanno sangue perché Antonio Conte è un nome che accelera il cuore dei tifosi bianconeri, per lo più per amore ma, per una minoranza, anche per fastidio, figlio delle scorie del 2014 e anche del no dell’estate 2025.