“Lotito ha perso le famiglie che erano abbonate da decenni alla Lazio, non è un problema di ultrà”
Al Corriere della Sera il presidente della Regione Lazio Rocca: "Sull’inchiesta sospenderei il giudizio, comunque non ci vedo un nesso tra la protesta di popolo e la politica"

Dc Roma 24/02/2024 - Congresso Nazionale Forza Italia / foto Domenico Cippitelli/Image nella foto: Claudio Lotito
“Lotito si è cacciato da solo in questa situazione, con le sue baracconate”
Il Corriere della Sera intervista Francesco Rocca presidente della Regione Lazio. L’intervista è sul calcio, sulla Lazio. Lui partecipò alla manifestazione contro Lotito. Il Corsera lo intervista sull’inchiesta della Procura di Roma sulla manona dietro le contestazioni della piazza.
Dice Rocca:
“Sull’inchiesta sospenderei il giudizio, comunque non ci vedo un nesso tra la protesta di popolo e la politica. Silvio Berlusconi candidò Lotito perché era il presidente della Lazio e dunque capace di portare consensi, ma con le sue baracconate si è cacciato lui adesso in questa situazione. È un problema di postura, non ci si pone così”.
I due non si parlano più da maggio, come dice Rocca. E il giornalista gli chiede che cosa è successo.

Professionisti, medici, avvocati, docenti universitari non vanno più allo stadio
“È successo che davanti allo sciopero del tifo io provavo a spiegargli: “Claudio — gli dicevo — qui non è un problema di ultrà, questa volta hai perso le famiglie intere. Sono le famiglie che non vengono più allo stadio a vedere la tua Lazio, quelle che si tramandavano l’abbonamento in tribuna da 30 anni, sempre allo stesso posto…”. Intere categorie: professionisti, medici, avvocati, commercianti, docenti universitari. Ho incontrato qualche sera fa un primario di pneumologia dello Spallanzani, mi ha detto: “Francesco ma come facciamo con Lotito? Io da ragazzo andavo a vedere la Lazio del ‘74, quella di Chinaglia e Lenzini…”. Ecco, io questo ho provato a spiegare a Lotito”.
“Lui è fissato col complotto, credo abbia proprio un problema caratteriale, una totale mancanza di empatia. Però mi dispiace molto che ci siano finiti in mezzo i suoi familiari, che senso hanno le ingiurie contro di loro? E condanno pure le minacce e le violenze denunciate dal presidente nell’intervista di ieri al Corriere. Quanto agli insulti che riceve, però, mi sembra che il codice penale preveda una scriminante in caso di reciprocità…”.