L’ex portiere e icona del calcio saudita Mohamed Al-Deayea: “La dirigenza costruisce e Inzaghi distrugge”

Da imbattibile a contestato: il Bernabéu d'Arabia si ribalta contro Simone d'Arabia. Dopo il ko col Neom, il pubblico dell'Al-Hilal fischia l'ex tecnico dell'Inter e lancia l'hashtag "Inzaghi out"

L’ex portiere e icona del calcio saudita Mohamed Al-Deayea: “La dirigenza costruisce e Inzaghi distrugge”

Al Hilal's Italian head coach Simone Inzaghi gestures during the FIFA Club World Cup 2025 round of 16 football match between England's Manchester City and Saudi's Al-Hilal at the Camping World stadium in Orlando on June 30, 2025. (Photo by PATRICIA DE MELO MOREIRA / AFP)

L’ipotesi di un esonero di Inzaghi all’Al-Hilal, fino a poche settimane fa impensabile, ora circola con insistenza. L’ex allenatore dell’Inter sta vivendo il suo primo vero momento buio alla guida del colosso della Saudi Pro League: la clamorosa sconfitta interna con il Neom ha acceso la contestazione, tra risultati che non arrivano e scelte di mercato non digerite dalla piazza.

Inzaghi verso l’esonero all’Al-Hilal: cosa è successo

Come avevamo raccontato, l’Al-Hilal ha perso 2-0 in casa contro il Neom di Galtier, interrompendo dopo 47 gare ufficiali (35 vittorie e 12 pareggi) la propria imbattibilità. Per Inzaghi è il primo ko in campionato da quando siede sulla panchina saudita. All’uscita dal campo lo scenario si è ribaltato: il pubblico ha applaudito la squadra e fischiato il tecnico, mentre dalle tribune saliva forte il coro “Inzaghi out”, diventato subito un hashtag virale sui social.

I 200 milioni di mercato e le aspettative

Il nodo è tutto qui: a fronte di investimenti enormi, la piazza pretende trofei. Nelle ultime settimane l’Al-Hilal ha speso quasi 200 milioni per Gabriel Martinelli, Crysencio Summerville e Ollie Watkins, un tridente tutto di provenienza Premier League, aggiunto a stelle come Milinković-Savić, Koulibaly e Bounou. Eppure i risultati non convincono e la vetta è ora insidiata da più pretendenti. A pesare, per molti tifosi, resta anche l’addio a Karim Benzema, tagliato dalla rosa. Sullo sfondo, il contratto da 25 milioni netti a stagione che lega Inzaghi al club.

L’attacco della leggenda Al-Deayea

Tra i più critici, l’ex portiere e icona del calcio saudita Mohamed Al-Deayea, che non usa giri di parole:

“Come ho già detto la scorsa stagione, mi risulta difficile guardare con ottimismo alla presenza di Inzaghi: la sua permanenza significa che il club non vincerà né il campionato né la Champions asiatica. La dirigenza costruisce e Inzaghi distrugge, ed è evidente dalla scorsa stagione. Con un altro allenatore avrebbero ottenuto risultati favolosi.”

Un giudizio durissimo, che fotografa il clima attorno a Simone d’Arabia. Già la passata stagione erano arrivati il sorpasso dell’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo in campionato e l’eliminazione in Champions asiatica per mano dell’Al-Sadd di Mancini; allora Inzaghi aveva resistito, ma stavolta il margine sembra ridotto. Il messaggio della piazza è chiaro: senza trofei, a fine stagione, l’addio potrebbe non essere più un’ipotesi.