La Juve non può reggere i tre trequartisti e Spalletti cambia modulo: torna alla difesa a tre
"Col Sassuolo le carenze sono emerse tutte. La Juve del Mapei Stadium non è sostenibile. I tre trequartisti rappresentano un lusso che i bianconeri non si possono permettere" (Tuttosport)

Db Torino 17/08/2026 - amichevole / Juventus-Juventus Next Gen / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti
La gara contro il Sassuolo ha messo in evidenza topiche evidenti, errori quasi imbarazzanti per la Juventus. E così, il giorno dopo, non può non essere utilizzato per confrontarsi e provare a risolvere i problemi. Come spiega Tuttosport, alla Continassa presenti come sempre anche i dirigenti non c’è stato bisogno di alzare la voce. A volte il silenzio fa decisamente più rumore e questo era carico di amarezza e delusione.
“Episodi grotteschi“, così è stata derubricata la gara contro il Sassuolo. Spalletti, però, sta pensando di mettere mano alla squadra e modificarla. Scrive Tuttosport: “Col Sassuolo le carenze sono emerse tutte. La Juve del Mapei Stadium non è sostenibile. I tre trequartisti, senza la presenza del fondamentale Weston McKennie, rappresentano un lusso che i bianconeri non si possono permettere“.
Spalletti studia le novità: Kalulu, Bremer e Lucumì in difesa, Sarr a centrocampo

E così possibile un cambio modulo, in attesa di tempi migliori. Come un anno fa, quindi, possibile passaggio al 3-4-2-1, “per una difesa a tre sicuramente più equilibrata nella gestione delle forze offensive e delle mancanze del centrocampo, di gran lunga il reparto più debole dell’intera rosa“. Kalulu, Bremer e Lucumi a comporre il pacchetto arretrato, Celik e Cambiaso – in attesa di McKennie – sulle fasce con Sarr che a centrocampo sembra essere perfetto come caratteristiche per sposarsi con Douglas Luiz, nuovo perno della mediana bianconera.
Non solo la difesa: anche l’attacco nel mirino

Il senegalese può garantire quantità e sostanza regalando solidità al pacchetto arretrato. “Sistemati i 70 metri alle spalle di Kolo Muani e/o Woltemade, la Juve troverà con meno affanno una soluzione per innescare la punta centrale e per potersi concedere due trequartisti insieme”.
Spalletti, poi, dovrà sistemare l’attacco. Come ricorda il Corriere della Sera, “la Juve viaggia a una media di 18 tiri a gara, ma ogni conclusione vale 0,1 expected goal (xG), spia di una bassa qualità delle scelte. Dietro concede poco (0,46 xG a sfida), eppure, 1,85 xG subiti sono costati 4 gol“.