Ryanair sfotte Spalletti con una domanda di lavoro: “Ecco a te”
La compagnia aerea, ormai una habitué dell'ironia social, dedica al tecnico bianconero un modulo di candidatura bello e pronto. Il pretesto è il clamoroso 3-2 di Sassuolo, che ha riacceso il chiacchiericcio su un possibile esonero.

Ni Napoli 07/12/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Juventus / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti
Quando persino la low cost dei cieli ti offre un modulo per il curriculum, vuol dire che la settimana è storta. Ryanair sfotte Spalletti con la sua consueta cattiveria social: un post secco — “Spalletti, ecco a te” — accompagnato da una vera e propria “Domanda di lavoro / impiego“, con tanto di campi da compilare, dalle informazioni personali alla “retribuzione desiderata”. Una gag, ovviamente, che ha fatto in un attimo il giro dei social e acceso i nervi già tesi dei tifosi bianconeri.
Spalletti, ecco a te https://t.co/vyNkSohCZB pic.twitter.com/QfLcJTYk8s
— Ryanair Italia (@Ryanair_IT) September 14, 2026
Ryanair sfotte Spalletti: il pretesto è il 3-2 di Sassuolo
Il riferimento, nemmeno troppo velato, è alla disfatta di Sassuolo: un 3-2 incassato all’ultimo secondo che ha lasciato la Juventus ferma a sette punti e, soprattutto, ha riaperto il dossier-panchina. Non a caso, su Tuttosport Guido Vaciago è andato giù pesantissimo, parlando addirittura di “squadra dilettantistica”, “buttata in avanti dissennatamente” e senza “nessuno che pensi” in campo.
Il tecnico si avvita, e i nomi per il dopo circolano già
Sul piano personale, poi, non aiuta la polemica di Sky con il giornalista Giovanni Guardalà (quel “non piangere” che ha fatto discutere): un film già visto, che riporta alla memoria lo Spalletti nervoso della coda in Nazionale. Come abbiamo scritto, il tecnico non sembra avere la phisique du role per la Juventus, e nel valzer delle ipotesi spuntano due nomi pesanti alla finestra: Antonio Conte e Didier Deschamps. Il primo, in particolare, ha già rifiutato offerte e non ha fretta.
Nel frattempo, mentre da Torino provano a spegnere l’incendio, ci pensano gli altri a soffiare sul fuoco. Anche a 30.000 piedi d’altezza.