Stramaccioni avverte il Napoli: “A San Siro sarà decisivo l’approccio, se l’Inter parte forte diventa dura”

L'ex tecnico nerazzurro analizza il big match alla Gazzetta. Elogia entrambe, ricorda che un anno fa il Napoli dato per spacciato fece una grande gara a Milano, ma avverte: contro un San Siro caldissimo conterà l'approccio. E promuove gli azzurri — "restano tra le migliori quattro" — pur vedendo l'Inter "oggettivamente la più forte".

Stramaccioni avverte il Napoli: “A San Siro sarà decisivo l’approccio, se l’Inter parte forte diventa dura”

C’è chi conosce bene l’ambiente di Milano e prova a leggere il big match. Andrea Stramaccioni, alla Gazzetta dello Sport, inquadra Inter-Napoli di sabato (ore 18, San Siro) partendo dalle prime due giornate di entrambe: squadre che gli sono piaciute, ma che hanno concretizzato meno di quanto prodotto.

Inter-Napoli: “Sarà decisivo l’approccio”

Il weekend propone tre sfide interessanti, a cominciare proprio dal big match di San Siro:

“I campioni mi sono piaciuti molto nelle prime due uscite anche se hanno capitalizzato meno di quanto costruito. Il Napoli ha perso McTominay e un po’ di entusiasmo nell’ultima settimana. Ma ricordo lo scorso anno a San Siro, tutti lo davano per spacciato e fece una grandissima partita. Sarà decisivo l’approccio: se l’Inter va avanti con un San Siro così caldo, diventa molto dura fermarla”.

Il messaggio è tattico e psicologico insieme: contro un ambiente incandescente, i primi minuti diranno molto. La perdita di McTominay e il calo di entusiasmo seguito al ko col Como pesano, ma — ricorda l’ex tecnico — non bastano a scrivere il pronostico.

Il Napoli, unica grande ad aver già perso

Gli azzurri sono l’unica tra le grandi ad aver lasciato punti per strada. Stramaccioni però li promuove:

“Ma è una squadra forte e Allegri un allenatore molto esperto. De Laurentiis era stato chiaro nel voler valorizzare il patrimonio tecnico: Lang, Lucca, Rafa Marin hanno una grande opportunità. Forse a centrocampo la coperta è rimasta corta e potrebbe indurre Max a un cambio modulo. Per il resto il Napoli rimane assolutamente una delle migliori quattro squadre della nostra serie A”.

Il tema del centrocampo corto e del possibile cambio modulo è lo stesso che, senza McTominay, apre scenari nuovi verso San Siro.

Inter favorita, con Roma e Como a insidiare

L’Inter è ancora la netta favorita come un anno fa, o c’è più equilibrio?

“L’Inter è la squadra più completa, più solida, più profonda. Al netto della perdita di Dumfries ha completato la rosa con i tre inglesi e ha Esposito che cresce di partita in partita. Il Napoli è sempre il Napoli e alle dirette inseguitrici aggiungo Roma e Como per la qualità delle prestazioni che stanno esprimendo. Su Juve e Milan vedo work in progress: potenzialità da analizzare meglio quando tutti i nuovi saranno in campo”.

La Roma di Gasperini “ha tutto per dare fastidio”

Dove può arrivare la Roma dell’ex Atalanta?

“La Roma ha tutto per dare fastidio: se avesse per paradosso ‘solo’ il campionato ti direi che potrebbe competere per vincere, ma la Champions può incidere su una squadra che da anni non la gioca”.

La forbice grandi-piccole: “Da noi 500 milioni è utopia”

Sette squadre sono ancora a zero punti: si è allargata la forbice tra grandi e piccole?

“La forbice in serie A è marcata da sempre e negli ultimi anni ancora di più, basta osservare il volume degli investimenti fra le prime della nostra serie A e le neopromosse. In Inghilterra le tre neopromosse in Premier (Hull, Coventry e Ipswich) hanno speso oltre 500 milioni sul mercato… Da noi utopia”.

Un divario economico che condiziona ormai ogni stagione. Ma per il Napoli, ricorda Stramaccioni, la carta conta fino a un certo punto: a San Siro, sabato, deciderà l’approccio.