Inter e Napoli fanno pensare che in Serie A avere una squadra matura paghi rispetto ad averla giovane
L'analisi del Messaggero su Inter e Napoli che hanno vinto negli ultimi anni puntando sull'esperienza. Ma dietro il "vince chi è più maturo" c'è soprattutto una ragione economica: i veterani costano meno.

Napoli's Belgian midfielder #11 Kevin De Bruyne controls the ball during the Italian Serie A football match between Napoli and Lazio at the Diego Armando Maradona stadium in Naples on April 18, 2026. Carlo Hermann / AFP
C’è un tema che l’avvio di stagione rimette al centro: l’età media in Serie A. Come analizza Il Messaggero, Inter e Napoli — le due squadre più forti degli ultimi anni — puntano forte sui giocatori d’esperienza, e la cosa fa pensare che in Italia la squadra matura renda più di quella giovane.
Età media Serie A: i numeri di Inter e Napoli
Il Napoli ha operato praticamente a mercato bloccato, autoimposto dopo le follie economiche dello scorso anno per accontentare Conte. L’Inter, invece, schiera una folta rappresentanza di over 30 (Mkhitaryan, Çalhanoglu, Zielinski, Akanji, Stones), a cui si aggiungono i 29enni Lautaro e Barella — pur avendo inserito anche giovani come Sucic, Diouf, Bonny, Pio Esposito e Stankovic. Il dato riguarda i calciatori impiegati nelle prime due giornate: entrambe hanno chiuso la scorsa stagione con un’età media dei giocatori utilizzati pari a 28 anni, e per ora non hanno invertito il trend.
L’usato sicuro di Allegri
Allegri ha di fatto ereditato l’ossatura di Conte, tutta d’esperienza: De Bruyne, Spinazzola, Politano, Di Lorenzo, Anguissa, Rrahmani e Lobotka, tutti over 30. Un “usato sicuro” che ha garantito agli azzurri due scudetti negli ultimi quattro anni — curioso che gli altri due li abbia vinti proprio l’Inter. La sensazione è che la squadra matura (e di qualità) paghi. Ma la spiegazione, avverte Il Messaggero, è soprattutto un’altra.
Il messaggero scrive: “Un usato sicuro che ha garantito agli azzurri due scudetti negli ultimi quattro anni. Curioso che gli altri due li abbia vinti l’Inter. Viene da pensare che nel campionato italiano avere una squadra matura (e di qualità) paghi rispetto ad averla giovane, ma in realtà è solamente più economico. Investire su ragazzi abili e di prospettiva ha un costo alto, sia per i cartellini sia per gli ingaggi e rappresenta una scommessa. Invece, un giocatore che ha già vissuto l’apice della sua carriera ha costi inferiori e regala più certezze”.
La vera ragione: è più economico
Investire su ragazzi di prospettiva ha un costo alto — cartellini e ingaggi — ed è una scommessa. Un giocatore che ha già vissuto l’apice della carriera, invece, costa meno e dà più certezze. Non è quindi solo una questione tecnica ma di bilancio: l’esperienza in campo rende, ma rende anche perché costa poco. Diverso il discorso in panchina, dove l’esperienza — quella sì — si paga eccome.