Il Napoli ha disperato bisogno di vincere anche se il clima è quello che è

Tre sconfitte di fila, un ambiente tossico e un lungo elenco di indisponibili che comprende anche Anguissa, Alisson e McTominay. Senza dimenticare zero mercato. In 41mila al Maradona

Il Napoli ha disperato bisogno di vincere anche se il clima è quello che è

TOPSHOT - Napoli's Italian midfielder #02 Costantino Favasuli and Arsenal's Ecuadorian defender #05 Piero Hincapie jump to head the ball during the UEFA Champions League - League Phase, Matchday 1 - football match between Napoli and Arsenal at the Stadio Diego Armando Maradona in Naples on September 9, 2026. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)

Conta solo vincere ma non sarà facile

Massimiliano Allegri lo ha detto in maniera inequivocabile. Contro il Bologna conta solo vincere. Ma, ha aggiunto, non sarà facile. Il Bologna è una bella squadra, che ha perso partite che non avrebbe meritato di perdere (contro la Lazio e soprattutto contro l’Atalanta di Sarri che fu fortunatissima). Oggi però Allegri è alla ricerca della prima vittoria in casa. Ha perso contro Como e Arsenal. Il clima è quello che è: ne abbiamo scritto. 

Ecco cosa riporta oggi il Corriere dello Sport:

Il dato che forse più di ogni altro sintetizza la difficoltà del momento del Napoli è quello relativo alla prevendita: a ieri, tra biglietti venduti e quota abbonati, erano più o meno 41.000 gli spettatori previsti al Maradona. Mettiamola così: non è finita. Già, ci sarebbe ancora tempo fino alle 18 per aumentare il numero dei tifosi allo stadio e di conseguenza la spinta e l’affetto che il Napoli ha il disperato bisogno di avvertire nell’aria.

L'allenatore del Napoli Massimiliano Allegri

Il momento è difficile: tre sconfitte consecutive tra campionato (Como e Inter) e Champions (Arsenal); 3 punti in classifica e un ritardo di 7 dalla vetta, di proprietà della Lazio per una notte almeno; 5 gol fatti, 5 subiti e 61 tiri incassati (solo l’Atalanta ne conta di più in A); lacune in entrambe le fasi e un po’ di erroracci individuali pagati molto cari tra Como e Inter; un lungo elenco di indisponibili che comprende anche Anguissa, Alisson e McTominay; austerity sul mercato. Il quadro ha pennellate di nero a sufficienza, non è vero?