Napoli, il quadro non è così nero

Passi avanti anche sul piano del gioco ma, come dice Allegri, manca cattiveria in area di rigore. Bisogna pensare al mercato di gennaio

Napoli, il quadro non è così nero

Napoli's Scottish midfielder #06 Billy Gilmour passes the ball during the Italian Serie A football match between Fiorentina and SSC Napoli at the Artemio Franchi stadium in Florence, on September 20, 2026. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)

Alle 12.30 di un settembre torrido, a 30 gradi, non si può giocare. Partiamo obbligatoriamente da questo prima di analizzare una gara dove le due squadre si sono affrontate a viso aperto. Il Napoli paga ancora un episodio sfortunato come sul tiro del pari con la deviazione di Rahamani. E soprattutto trova davanti a sé un grande De Gea. La squadra di Allegri mostra passi avanti anche sul piano del gioco ma come ha ribadito il mister mancano cattiveria in area e ci sono ancora troppe amnesie in fase di controllo.

Fiorentina-Napoli: ottimo De Gea

Nel primo tempo il Napoli subisce le ripartenze dei Viola che in cinque minuti trova due legni con Atta e Fagioli. Gli azzurri soffrono sulla fascia destra ma proprio da lì Politano trova Olivera che centra il palo. Dal calcio d’angolo Gilmour trova un gran gol con tiro al volo nell’angolino. La Fiorentina subisce il colpo, prova alcuni spunti con Mastantuono e Atta ma non provoca pericoli clamorosi. Gli azzurri in contropiede sprecano alcune situazioni importanti con Hojlund braccato da Dragusin e Olivera che tira fuori appena dentro l’area.

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Nel secondo tempo la Viola pareggia con Jimenez ma con deviazione decisiva di Rahamani che spiazza Vanja. Il portiere azzurro salva poi Pellegrino con una parata. La Viola a quel punto arretra, entra Neres che trova un grandissimo De Gea su tiro forte in area. E sempre il portiere toscano salva su un altro subentrato, Favasuli: vola a respingere su un colpo di testa a due passi dalla porta. Negli ultimi minuti le due squadre sono stremate dal caldo e si allungano ma nessuna delle due trova l’errore o l”imbeccata vincente.

I tifosi mostrano delusione e vedono nero, il campo dice che questo Napoli mostra miglioramenti sul piano del gioco con il centrocampo Lobo-Gilmour-De Bruyne. Oggi la Viola di Vanoli è squadra che gioca, può far male e fa giocare con difensori non insuperabili. A mister Allegri manca un cecchino in area mentre dopo la sosta vanno prese decisioni su calciatori che hanno troppa fatica nelle gambe per partire titolari. A ottobre tornano McTominay e Giovane che in attacco potrebbe offrire un’alternativa in più mentre va trovato un posto in campo a Vergara che nell’arco della gara può dare spinta e gamba in fase offensiva. Due settimane su cui riflettere, a partire dalla società per capire a gennaio quali occasioni costruire sul mercato.