Giochi del Mediterraneo, choc a Taranto: indagini per una presunta violenza su un’atleta francese
Un episodio grave scuote la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo. La polizia indaga su una presunta violenza sessuale ai danni di una giovane atleta francese, all'interno del villaggio olimpico allestito sulle navi da crociera. Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere.

Un caso delicato getta un’ombra sui Giochi del Mediterraneo di Taranto. La questura indaga su una presunta tentata violenza sessuale che sarebbe avvenuta nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre ai danni di una atleta francese di 25 anni, durante la XX edizione della manifestazione. Lo riportano il Corriere della Sera e l’ANSA.
Cosa sarebbe accaduto
Secondo una prima ricostruzione, l’episodio si sarebbe consumato negli spazi riservati agli atleti — circa 4.000 — ospitati nel villaggio olimpico allestito su due navi da crociera ormeggiate nella base della Marina Militare. La giovane avrebbe respinto un primo approccio, chiedendo aiuto e allertando il personale di bordo. A soccorrerla sono stati i sanitari del 118 presenti nell’area dei giochi: condotta in ospedale e visitata, non avrebbe riportato lesioni.
Le indagini: al vaglio le telecamere
Gli investigatori stanno ricostruendo la vicenda anche con l’aiuto delle immagini della videosorveglianza presente sulle navi. Sul presunto responsabile le fonti non coincidono del tutto: il Corriere, nel titolo, parla di un pallavolista identificato; nel corpo dell’articolo e secondo l’ANSA si tratterebbe invece di un calciatore di nazionalità marocchina, che — a quanto si apprende — sarebbe già rientrato nel proprio Paese. Un dettaglio che le indagini dovranno chiarire, così come l’esatta dinamica e le eventuali responsabilità.
Il contesto: una manifestazione da 4.000 atleti
I Giochi del Mediterraneo di Taranto sono cominciati il 21 agosto e sono tuttora in corso. La macchina organizzativa è imponente: migliaia di atleti alloggiati sulle navi, un’area con 12 ambulanze del 118 e un dispositivo di sicurezza articolato. Proprio in questo contesto si inserisce la vicenda, sulla quale la polizia mantiene il massimo riserbo in attesa di accertamenti. Trattandosi di indagini in corso, tutti gli elementi restano al vaglio e vale la presunzione d’innocenza.