Favasuli: “Quando un allenatore come Allegri ti dà fiducia significa tanto”
Il giovane esterno ai microfoni di Kiss Kiss Napoli mette al centro il rapporto col tecnico. E sulle critiche dopo le tre sconfitte non si scompone: "Ci stanno, ma siamo tranquilli e fortissimi".

Napoli's Slovakian midfielder #68 Stanislav Lobotka (L) celebrates with teammates Napoli's Scottish midfielder #06 Billy Gilmour (C) and Napoli's Italian defender #02 Costantino Favasuli (R) after scoring a goal during the Italian Serie A football match SSC Napoli vs Bologna FC 1909 at the Diego Armando Maradona Stadium in Naples on September 13, 2026. (Photo by CARLO HERMANN / AFP)
Il tema di Favasuli e la fiducia di Allegri è ormai il filo conduttore delle prime settimane azzurre del ragazzo arrivato dal Catanzaro. Ai microfoni di Kiss Kiss Napoli, dopo la prima vittoria stagionale sul Bologna, l’esterno torna proprio lì: sul peso di sentirsi scelto da un allenatore come il tecnico livornese.
Favasuli e la fiducia di Allegri: “Con lui in campo do tutto”
Sei entrato all’intervallo con la voglia e la grinta che ti contraddistinguono. Cosa ti ha detto il mister prima di farti entrare?
“Sinceramente sento la sua fiducia, e questo mi basta. Quando un allenatore del genere ti dà fiducia significa tanto. Io cerco sempre di dare tutto quello che ho. Sono davvero contento, sto vivendo un sogno, e spero che sia un punto di partenza per continuare così, tutti insieme.”
Il mister ti sta facendo giocare a tutta fascia, da terzino in una difesa a cinque. Quanto conta la fiducia di Massimiliano Allegri?
“È tanta, perché — come dicevo — quando uno come lui ti dà fiducia vuol dire molto. Cercherò sempre di dargli tutto quello che ho, così come farò per tutta la squadra.”
Parole che confermano quanto già si era intuito: Allegri lo ha promosso per gamba e duttilità, doti emerse fin dal ko di Champions, quando l’esterno era stato tra le note migliori contro l’Arsenal. Un jolly prezioso per un Napoli che deve fare i conti con un organico corto.
La vittoria e le critiche: “Ci stanno, ma siamo tranquilli”
Quanto era importante sbloccarsi dopo tre sconfitte consecutive, per giunta al Maradona?
“Sì, la cosa più importante era vincere, come ha detto anche il mister. Ci siamo riusciti facendo, secondo me, una grandissima partita. Dobbiamo partire da qui, perché la stagione è ancora lunga.”
Quanto vi hanno infastidito le critiche di queste giornate?
“Le critiche, quando giochi in una piazza del genere, ci stanno e ci saranno. Però noi siamo una squadra fortissima. Dobbiamo stare tranquilli, perché ne siamo usciti e siamo fortissimi. Il campionato è lunghissimo, quindi questo deve essere un punto di partenza.”
Una serenità che fa il paio con il messaggio ripetuto dal tecnico, quando ha chiesto a tutti calma nei giudizi. Il prossimo esame, però, arriva subito.
La prossima è a Firenze: “Andiamo a fare la nostra partita”
La prossima sarà a Firenze, una piazza che conosci. È un punto di partenza, ma non si può più sbagliare?
“Dobbiamo stare tranquilli. Andiamo a Firenze a fare la nostra partita, sapendo di essere una squadra forte e volendo davvero fare bene. Ma questo vale per tutto il campionato: vogliamo fare una grandissima stagione.”