Farioli si gode il debutto in Champions contro il City: “Dovremmo farci trovare pronti. E potrebbe non bastare”

Al Dragão, davanti al suo pubblico, il tecnico italiano sfida il Manchester City di Maresca. Un derby azzurro in panchina, con umiltà e "un pochino di ambizione".

Farioli si gode il debutto in Champions contro il City: “Dovremmo farci trovare pronti. E potrebbe non bastare”

FC Porto's Italian coach Francesco Farioli is pictured before the UEFA Europa League last 16 second leg football match between FC Porto and VfB Stuttgart at Dragao Stadium in Porto, on March 19, 2026. Miguel RIOPA / AFP

L’allenatore italiano Francesco Farioli ha parlato ai microfoni di Sky prima di Porto-City ha raccontato le emozioni del suo debutto assoluto in Champions League, al Dragão contro i campioni di Guardiola targati Maresca. Un derby tutto italiano in panchina — Farioli contro Maresca — per una serata che il tecnico ha vissuto con la sua consueta miscela di sobrietà e ambizione, davanti al proprio pubblico.

Farioli prima di Porto-City: “Una competizione che si sogna”

Debutto in Champions?

“È una competizione che si sogna di giocare, ce la siamo conquistata sul campo ed è bello cominciare contro un avversario che non ha bisogno di presentazioni. Abbiamo la stessa umiltà di sempre e un pochino di ambizione davanti ai nostri tifosi.”

Cosa fa un allenatore prima di una notte così

Cosa fa un allenatore prima di partite come questa?

“Sono partite dove non c’è da preparare troppo, perché tutti la vogliono giocare, e dovremmo farci trovare pronti. E potrebbe non bastare.”

Una frase, quest’ultima, che fotografa bene la sfida: consapevolezza del divario con una corazzata da miliardi, ma anche la volontà di giocarsela senza snaturarsi. Il Porto arriva all’appuntamento europeo con le carte in regola — pochissimi gol subiti in avvio di campionato — e con un allenatore che, a 37 anni, si è preso la ribalta continentale partendo da molto lontano.