“Schlein inguardabile” è un caso politico: il Pd attacca De Laurentiis, lui si difende “parlavo del centrosinistra”
La battuta del presidente sulla segretaria dem scatena la reazione della senatrice Valente. E De Laurentiis precisa: il riferimento era alle scelte politiche, non all'aspetto.

Aurelio De Laurentiis president or Napoli prior the Supercoppa Italiana semifinal match between SSC Napoli and AC Milan at King Saud University Stadium on December 18, 2025 in Riyadh, Saudi Arabia. (Photo by Jose Breton/Pics Action/NurPhoto) (Photo by Jose Breton / NurPhoto via AFP)
Il caso De Laurentiis Schlein è ormai uscito dal perimetro del gossip per diventare una polemica politica vera e propria. Come avevamo raccontato, il presidente del Napoli, a margine della presentazione del congresso regionale di Forza Italia all’Hotel De Bonart, si era avvicinato al tavolo dei dirigenti azzurri lanciando la battuta sulla segretaria del Pd — “Schlein? È inguardabile” — salvo poi rifiutare la spilla di Forza Italia (“Ho già la mia…”). Ora la vicenda ha un seguito.
De Laurentiis-Schlein, la replica dura di Valeria Valente
A rispondere è stata la senatrice del Pd Valeria Valente, napoletana, con una nota che condanna senza sfumature l’uscita del patron azzurro, giudicandola sessista e slegata da qualsiasi merito politico:
“Non è stata un’obiezione politica, un dissenso nel merito: ma un giudizio sull’aspetto fisico. Un commento misero, figlio di una subcultura maschilista e pericolosa, da combattere. Lasciar cadere queste affermazioni o derubricarle a semplice goliardia fa passare l’idea che tutto questo sia accettabile, ma non è così. Nessuno qualificherebbe un leader uomo come ‘inguardabile’: di lui si commentano, giustamente, le idee.”
La senatrice ha poi chiamato in causa i vertici del centrodestra, chiedendo una presa di posizione:
“Per questo chiedo ai leader delle forze di centrodestra, a partire da Antonio Tajani e Giorgia Meloni: prendono le distanze o si associano ai loro dirigenti e lasciano correre? Anche così si contrasta la cultura che genera violenza sulle donne.”
La controreplica di Adl: “Mi riferivo alla politica”
Di fronte alle accuse, De Laurentiis ha rivendicato che il senso della sua frase fosse tutto politico, riferito alle dinamiche interne all’alleanza di centrosinistra e non all’aspetto della segretaria dem:
“Cosa hanno proposto dall’inizio? Se avessero detto: ‘Vogliamo partecipare con la nostra coscienza e sapienza rispettando la vostra. Faremo delle proposte, ne possiamo discutere’… Invece dall’inizio fanno cane e gatto.”
Due letture opposte, dunque: da una parte la denuncia del Pd, che parla di commento “misero” e maschilista; dall’altra la precisazione del presidente, che rivendica un giudizio di natura politica. Sullo sfondo resta il fatto che, ancora una volta, a far discutere sia un fuori-programma di De Laurentiis lontano dal campo — proprio mentre sul Napoli, reduce dal ko con l’Inter e atteso dall’Arsenal, il presidente continua a non parlare.