De Laurentiis non ha aiutato il Napoli e Allegri nemmeno dopo gli stop di Buongiorno e McTominay
Repubblica: è la società la responsabile dell'inizio difficile del Napoli. Ad Allegri si può imputare di aver avallato la linea dell'austerity e forse di aver sopravvalutato l'organico

Db Riyadh 18/12/2025 - Supercoppa Italiana / Napoli-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis-Giovanni Manna
Mercato a costo zero
Nel giochino della ricerca delle responsabilità per quel che sta accadendo al Napoli (due sconfitte in tre partite), Repubblica non ha dubbi. I responsabili vanno ricercati all’interno del Calcio Napoli, nella società. E fa i nomi di De Laurentiis, Manna e Chiavelli. Sono loro che hanno firmato il mercato di fatto a costo zero e non hanno cambiato idea nemmeno di fronte agli infortuni come quelli a Buongiorno e McTominay. È arrivato il solo Favasuli. Badiashile in prestito (una carriera zeppa di infortuni) dopo aver invano inseguito Mario Gila finito al Milan. E in attacco nessuno, anche se Allegri aveva chiesto una punta di livello europeo.
Repubblica non accenna a Giovane, lo facciamo noi. Non si capisce perché sia rimasto in lista (ora è fermo per un intervento). Al posto suo il Napoli avrebbe potuto prendere l’attaccante chiesto da Allegri o anche un centrocampista.

L’aziendalismo con De Laurentiis non funziona
Scrive così Repubblica con Marco Azzi:
“Il mercato si è chiuso di fatto senza l’arrivo di rinforzi e per questo le principali responsabilità dell’avvio avvio in salita del Napoli vanno divise tra Aurelio De Laurentiis, l’amministratore delegato Andrea Chiavelli e il direttore sportivo Giovanni Manna, che non sono corsi ai ripari nemmeno dopo i problemi fisici che hanno costretto in infermeria due pilastri come Buongiorno e McTominay. Meno da imputare invece ad Allegri, colpevole peraltro da parte sua di aver avallato la linea di austerity della società e forse di aver sopravvalutato il valore effettivo dell’organico azzurro”.
La responsabilità di Allegri è quella di non aver snaturato il suo aziendalismo. A Napoli non funziona come al Milan e alla Juventus. Qui essere aziendalisti puri non paga.