Nella prima da titolare, De Bruyne è già leader della manovra del Napoli

Per il Corsport è rimasto per 90 minuti al centro del gioco del Napoli. È mancato il guizzo, ma la prova è da leader.

Nella prima da titolare, De Bruyne è già leader della manovra del Napoli

Dc Napoli 05/10/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Genoa / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Kevin de Bruyne

La prova di De Bruyne contro l’Arsenal è stata, come racconta il Corriere dello Sport, la nota più incoraggiante di una serata amara. Titolare per la prima volta in stagione e in campo per tutti i novanta minuti, il belga si è sistemato al centro della manovra e delle ambizioni del Napoli, dettando i tempi e provando a disegnare calcio al suo ritmo contro un avversario che lo temeva in modo particolare.

De Bruyne contro l’Arsenal: la sua vittima preferita

Non un avversario qualsiasi. I numeri, del resto, parlano chiaro: l’Arsenal è la squadra che KDB ha affrontato più volte in carriera (23) e a cui ha segnato di più, ben otto gol. Un dominio quasi personale, certificato anche dallo storico più recente.

Statistiche De Bruyne-Arsenal

Alla luce di questi numeri, il lungo sospiro di sollievo dell’Arsenal al fischio finale ha un senso preciso: stavolta, per la prima volta da tempo, KDB non ha lasciato il segno sul tabellino.

Il piano di Allegri: 4-2-3-1 con Kevin dietro Hojlund

Allegri l’aveva pensata proprio così: De Bruyne alleato per le ripartenze e per lo sviluppo del gioco. Nel primo tempo, fino all’ingresso di Favasuli, un 4-2-3-1 con il belga rifinitore alle spalle di Hojlund e supportato da Lobotka e Gilmour. Tanti palloni giocati, intesa al top con Rasmus — lo stesso che l’anno scorso aveva servito con un doppio assist contro lo Sporting — e un ritmo del pallone completamente diverso con lui in campo dall’inizio. Per il fuoriclasse, arrivato in ritiro solo a inizio agosto dopo il Mondiale e fin lì sempre subentrato in campionato (con l’unica incisione a Genova, gol e assist per Vergara), è stata la seconda gara al Maradona in Champions e la numero 83 in una competizione — vinta con il City nel 2023 — di cui è ormai un veterano.

È mancato solo il guizzo

Nella ripresa sono arrivati anche il sacrificio, il lavoro oscuro, i duelli vinti e le rincorse, con qualche errore e la comprensibile stanchezza. Il guizzo, quello no: ci ha provato fino alla fine, con un pallone velenoso per Neres controllato dai Gunners e un assist tagliato in area dove però non c’era nessuno (poteva anche calciare, forse: rimpianti sparsi al Maradona). Il ko, però, non macchia la sua notte. Perché il messaggio è chiaro: De Bruyne è tornato, e da trequartista è una soluzione in più per Allegri. E per il Napoli.