Calafiori sempre più decisivo per l’Arsenal: leader indiscusso, Mancini deve ripartire da lui

68 presenze con l'Arsenal, 5 gol e 7 assist: gioca a tutta fascia fino ad agire come sottopunta

Calafiori sempre più decisivo per l’Arsenal: leader indiscusso, Mancini deve ripartire da lui

Arsenal's Italian defender #33 Riccardo Calafiori celebrates after scoring the opening goal of the English FA Community Shield football match between Arsenal and Manchester City at The Principality Stadium, in Cardiff, south Wales on August 16, 2026. (Photo by Glyn KIRK / AFP)

L’Arsenal Campione d’Inghilterra ha iniziato la Premier League proprio come l’aveva lasciata. Dopo due giornate di campionato, sei punti, quattro gol all’attivo e nessuno incassato. Una squadra che si è rinforzata e, se possibile, ancor più temibile, perché più esperta. Uno dei punti di forza della squadra guidata da Arteta è Riccardo Calafiori.

Difensore cresciuto nella Roma, che si è sbarazzata di lui probabilmente con troppa fretta; dal Basilea al Bologna dove sotto la guida di Thiago Motta si è perfezionato fino a diventare un superbo difensore centrale ed un terzino sinistro tra i più forti in Europa. Un assist nella gara inaugurale contro il Coventry, un altro nell’1-0 rifilato all’Aston Villa ieri, con il passaggio decisivo per Saka.

Calafiori in campo è onnipresente; corre su e giù per la fascia mancina fino ad agire come sottopunta a supporto di Havertz. Arteta l’ha trasformato in un calciatore completo, un vero e proprio leader difensivo, un calciatore totale, da Premier League. E Roberto Mancini può solo annotare e sorridere. Il CT, nel nuovo corso, deve ripartire da lui senza alcun dubbio.

Calafiori, leader dell’Italia e “problema” per Allegri

Premier league Calafiori italiani

A tre o quattro, Calafiori dev’essere quel leader da cui ripartire, quel calciatore che può seguire il solco dei vari Maldini, Nesta e Cannavaro, la scuola difensiva italiana celebre in tutto il mondo. Sembrano lontani i tempi in cui a Calafiori veniva preferito Bastoni; ora – non ce ne voglia l’interista – ma tra i due c’è un abisso ed immaginare l’Italia senza il 33 dell’Arsenal, campione d’Inghilterra e finalista di Champions League, è pura follia.

14 presenze con la maglia dell’Italia, ben 68 con l’Arsenal con cinque reti e sette assist a corredo, il valore del terzino è attualmente di 55 milioni di euro. Ed anche Allegri dovrà fare molta attenzione; al Maradona il 9 settembre arrivano proprio i Gunners e per la coppia Di Lorenzo-Politano sarà un osso durissimo.