Dopo McTominay anche Piotrowski si opera al cuore per aritmia

A pochi giorni di distanza, due big della Serie A finiscono sotto i ferri per lo stesso motivo. Nulla di grave: entrambi torneranno. Ma il parallelo è impressionante.

Dopo McTominay anche Piotrowski si opera al cuore per aritmia

Un caso di aritmia cardiaca benigna in Serie A si è appena trasformato in due. Dopo Scott McTominay, operato in questi giorni, anche Jakub Piotrowski dell’Udinese dovrà sottoporsi a un intervento per lo stesso, identico motivo. Due centrocampisti, due squadre diverse, la stessa diagnosi rassicurante e la stessa procedura risolutiva: un parallelo che colpisce, ma che soprattutto racconta una buona notizia sotto mentite spoglie.

Aritmia cardiaca benigna: cosa è successo a Piotrowski

A comunicarlo è stata l’Udinese con una nota ufficiale. Durante la partita contro la Lazio, il polacco — titolare e già a segno nelle prime tre giornate — ha evidenziato una lieve aritmia cardiaca benigna. Nei prossimi giorni si sottoporrà a un intervento di ablazione cardiaca, dopo il quale, osservato un periodo di riposo, potrà tornare alla regolare attività agonistica. Il club non ha ancora fissato una data per il rientro.

“Durante la partita contro la Lazio, Jakub Piotrowski ha evidenziato una lieve aritmia cardiaca benigna. Il centrocampista polacco si sottoporrà nei prossimi giorni a un intervento di ablazione cardiaca dopo il quale, osservato un periodo di riposo, potrà tornare alla regolare attività agonistica.”

Il precedente McTominay: stessa storia, altra maglia

Chi segue il Napoli riconoscerà tutto. Lo scozzese aveva accusato il problema dopo essere stato sostituito nella sfida con il Como, e proprio in questi giorni si è operato: come avevamo raccontato, anche nel suo caso si parla di aritmia benigna corretta con l’ablazione (nella variante PFA, a impulsi elettrici) e di uno stop di alcune settimane. Il copione è quasi sovrapponibile: sintomo emerso in partita, diagnosi tranquillizzante, intervento mininvasivo, rientro previsto. Cambia solo la maglia.

Perché non bisogna allarmarsi

La parola chiave, in entrambi i casi, è “benigna”. Un’aritmia non significa necessariamente un cuore malato, e l’ablazione è oggi considerata una terapia molto efficace e potenzialmente definitiva per questo tipo di disturbi. Il calcio recente offre parecchi precedenti di giocatori tornati in campo senza strascichi dopo lo stesso percorso: da Noussair Mazraoui a Kingsley Coman, fino a Stephan Lichtsteiner, tutti operati e poi rientrati nel giro di poche settimane. Il fatto che due club abbiano scelto la stessa strada, con comunicati sereni, è di per sé il segnale più rassicurante: si interviene proprio per risolvere il problema alla radice e restituire il giocatore al campo in piena sicurezza.