Altafini: “Ho una pensione sociale da 900 euro. Faccio 300 chilometri al giorno per lavorare”
Altafini alla Gazzetta dello Sport: "Non ho certo fatto i soldi come i calciatori più giovane. Quando sono al volante, divento un altro, faccio tutti i miei pensieri. L’auto è una casa per me"

Db Milano 16/09/2026 - Europa League / Milan-Benfica / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Jose’ Altafini
José Altafini, ex giocatore di Napoli e Juventus (il famosissimo ‘core n’grato’) e poi noto commentatore sportivo, ha fatto discutere per alcune dichiarazioni rilasciate in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.
Altafini: “Ho conosciuto il titolare a un evento, anni fa, e ora sono un testimonial, praticamente un dirigente”
Ecco le sue parole:
“Ero innamorato del calcio ma non pensavo solo a quello, non sono mai stato un grande atleta. Mamma mia come gioca il Como”.

Altafini vive ad Alessandria e, nonostante gli 88 anni, lavora ancora:
“Non ho certo fatto i soldi come i calciatori più giovani: prendo la pensione sociale, 900 euro. Lavoro ancora, per un’azienda che si chiama Italgreen e fa campi in erba sintetica. Ho conosciuto il titolare a un evento, anni fa, e ora sono un testimonial, praticamente un dirigente. Sono sempre in auto per loro, faccio anche 300 chilometri al giorno e, quando sono al volante, divento un altro uomo, perché lì faccio tutti i miei pensieri. L’auto è una casa per me”.
Altafini, autore della doppietta che consegnò la vittoria al Milan nella finale di Coppa Campioni contro il Benfica di Eusebio (il risultato finale fu di 2-1), ha poi ricordato ricordato Rocco:
“A fine partita, ricordo un lungo abbraccio con Rocco. Gli dissi che ero molto felice per lui, sapevo che avrebbe lasciato il Milan”.