Lucca rischia di essere vittima di un “accanimento terapeutico”

Repubblica: De Laurentiis ha detto no al prestito secco chiesto da Gattuso, deciso a rientrare i 35 milioni investiti, e ha passato la patata bollente ad Allegri.

Lucca rischia di essere vittima di un “accanimento terapeutico”

Ni Lecce 28/10/2025 - campionato di calcio serie A / Lecce-Napoli / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Lorenzo Lucca

C’è l’accanimento terapeutico su Lucca al centro dell’analisi di Repubblica, che sul centravanti azzurro non fa sconti:

“Acquisto sbagliato. È questa l’etichetta a cui si sta arrendendo Lorenzo Lucca, schiacciato nella sua deludente avventura a Napoli da una collezione di prove insufficienti e dal peso dei 35 milioni spesi per strapparlo all’Udinese.”

L’accanimento terapeutico su Lucca: da affare a peggior operazione dell’era De Laurentiis

I due club hanno rapporti eccellenti, e proprio per questo — ricorda Repubblica — già nell’estate 2025 l’operazione era parsa troppo onerosa, al netto delle dinamiche non sempre lineari delle trattative di mercato. Non era però immaginabile che a distanza di pochi mesi l’ingaggio dell’attaccante di Moncalieri, 26 anni, diventasse una delle peggiori operazioni in entrata dell’era De Laurentiis, dal punto di vista economico e tecnico. Il presidente e i suoi collaboratori erano infatti convinti di aver concluso un affare, mettendo le mani su un bomber giovane, italiano, reduce da una stagione in doppia cifra in Friuli ed entrato nell’orbita della Nazionale. Nulla faceva presagire un simile disastro, che invece si è materializzato in fretta per il pessimo rendimento del gigante piemontese. E a livello ambientale è arrivata una sgradevole escalation, con il giocatore bersagliato allo stadio e sul web da critiche spietate. Al Maradona, alla fine della sfida con il Bologna, ha perso la pazienza persino Massimiliano Allegri, dopo le chance fallite in contropiede dal suo centravanti, tradito dall’insicurezza.

Il no al prestito e la patata bollente ad Allegri

“Lucca rischia di essere vittima di una sorta di accanimento terapeutico, visto che forse gli avrebbe fatto bene cambiare aria e in estate si era fatta avanti per lui la Lazio di Gattuso, estimatore del bomber in crisi. Ma la formula del prestito secco non ha convinto il Napoli, che è pronto a tutto per recuperare i soldi investiti e ha rifiutato per questo l’offerta arrivata dalla capitale: economicamente non vantaggiosa.”

Così Repubblica. De Laurentiis ha detto no a Lotito e ha messo la patata bollente nelle mani di Allegri, che da buon aziendalista sta facendo un lavoro specifico — tecnico e psicologico — per recuperare il giocatore alla causa azzurra fin dal ritiro di Dimaro. Vane le richieste di Max per un nuovo attaccante sul mercato: il vice di Hojlund, secondo la società, c’era già. E pazienza se rigenerarlo si sta rivelando un compito improbo: i risultati continuano a essere scadenti, tanto che di questo passo, a gennaio, la spinosa questione può tornare d’attualità nel mercato invernale.

Una conferma forzata che rischia di pagarsi cara

La conferma forzata di Lucca, intanto, è una scelta che il Napoli rischia di pagare a caro prezzo: siamo solo a metà settembre e ci sono tante partite da giocare nei prossimi tre mesi. Per questo Allegri continua a insistere con il bomber, che sarà utilizzato almeno part time anche nella delicata trasferta di domenica (12.30) a Firenze. Ma il nodo, scrive Repubblica, è nella testa del giocatore:

“Tocca al diretto interessato trovare la forza di reagire, smettendola di sentirsi incompreso o perseguitato. Dietro Lukaku — questo era il progetto — l’acerbo Lorenzo avrebbe avuto il tempo per crescere senza pressioni. Invece le cose sono andate in maniera diversa e quell’etichetta di mister 35 milioni è diventata una zavorra insostenibile, in un ambiente che rischia di questo passo di trasformarsi in una prigione dorata.”