Valore delle rose in Champions League: il Napoli è 16°, ultimo delle italiane
Secondo i dati Transfermarkt, il Napoli è da ottavi di finale anche se dietro a Inter, Roma e Como. Primo è il Psg davanti. Ma la classifica va presa con le pinze, come dimostra il caso Bodo Glimt

The inflatable Cup trophy is seen during the MD-1 Fan Festival - UEFA Champions League Final 2026 at Heroes’ Square ahead the UEFA Champions League Final match between Paris Saint-Germain FC and Arsenal FC at Puskas Arena on May 29, 2026 in Budapest, Hungary (Photo by Giuseppe Maffia/NurPhoto) (Photo by Giuseppe Maffia / NurPhoto / NurPhoto via AFP)
Il valore delle rose in Champions League non decide le partite, ma fotografa i rapporti di forza del nuovo torneo. Secondo i dati di Transfermarkt, il Napoli è 16esimo tra le 36 partecipanti. Quindi andrebbe agli ottavi. L’organico del Napoli è stimato in 459,15 milioni di euro. Il napoli è dietro a tutte le italiane: l’Inter è nona (746,80 milioni), la Roma dodicesima (524,40), e il Como, alla prima storica qualificazione, è quindicesimo con 490,70 milioni. Primo è il Paris Saint-Germain; in fondo, sei club non toccano i 100 milioni. Secondo il Real Madrid e terzo l’Arsenal.
Perché il valore delle rose in Champions League mette il Napoli a centro classifica
In Serie A il Napoli è sesto, numeri più da Europa League che da Champions. Lo conferma anche il crollo nel ranking UEFA fino al 29esimo posto: due indicatori diversi, stessa direzione. Che il Como, neopromosso in Europa, valga più degli azzurri è il dato che più di ogni altro deve far riflettere in chiave mercato.
La classifica completa: le 36 rose dal PSG al Sabah
Ecco la graduatoria per valore dell’organico delle 36 squadre della fase campionato, secondo Transfermarkt:
- Paris Saint-Germain — 1,48 miliardi
- Real Madrid — 1,46 miliardi
- Arsenal — 1,45 miliardi
- Manchester City — 1,37 miliardi
- Barcellona — 1,28 miliardi
- Bayern Monaco — 1,06 miliardi
- Liverpool — 963 milioni
- Manchester United — 929,30 milioni
- Inter — 746,80 milioni
- Atletico Madrid — 661 milioni
- Borussia Dortmund — 529,45 milioni
- Roma — 524,40 milioni
- Aston Villa — 523,30 milioni
- RB Lipsia — 506,35 milioni
- Como — 490,70 milioni
- Napoli — 459,15 milioni
- Porto — 432,30 milioni
- Stoccarda — 423,45 milioni
- Sporting CP — 417,50 milioni
- Galatasaray — 344,75 milioni
- Villarreal — 331,60 milioni
- Fenerbahçe — 306,20 milioni
- PSV Eindhoven — 272,60 milioni
- Lille — 267,10 milioni
- Real Betis — 259,60 milioni
- Feyenoord — 229,05 milioni
- Club Brugge — 195,80 milioni
- Shakhtar Donetsk — 189,75 milioni
- Lens — 187,20 milioni
- Slavia Praga — 113,95 milioni
- AEK Atene — 84,70 milioni
- Bodø/Glimt — 76,28 milioni
- Viking — 48,88 milioni
- LASK — 43,90 milioni
- Slovan Bratislava — 35,14 milioni
- Sabah — 17 milioni
Cosa dice (e cosa non dice) questa classifica
Un paio di letture utili in ottica sorteggio. Nella terza fascia, quella del Napoli, gli azzurri sono tra i valori più alti dell’urna: solo l’RB Lipsia (506 milioni) li precede, mentre restano dietro nomi come Galatasaray, Villarreal, Lille, Feyenoord e Shakhtar. Tradotto: nel proprio “lotto” il Napoli parte con una rosa competitiva, anche se il salto di qualità lo fanno le due big pescate dalla prima fascia (dove il valore medio viaggia ben oltre il miliardo).

Attenzione però a non trasformare il listino in una previsione: il valore della rosa non coincide con il rendimento. Lo dimostra il Bodø/Glimt, terzultimo per valore (76 milioni) eppure abituato a fare male alle grandi. E lo ricorda la storia recente del Napoli stesso, capace di vincere con ricavi inferiori a quelli del Betis. Del resto, in Europa i soldi restano decisivi soprattutto fuori dal campo: la Champions vale comunque quasi 44 milioni garantiti anche perdendo tutte le partite. Un motivo in più perché il Napoli, unico tra le italiane in questa griglia europea allargata a quattro squadre, provi a valere sul campo più di quanto dica il suo cartellino.